Monopattini, arriva il regolamento

Foschi: sarà approvato entro marzo, casco e giubbe catarifrangenti obbligatori
PESCARA. «Entro fine marzo la giunta comunale approverà il regolamento per disciplinare il traffico dei monopattini in città»: lo annuncia Armando Foschi, presidente della commissione Sicurezza e mobilità, che si è riunita ieri alla presenza dell’architetto Piergiorgio Pardi, per trattare la questione di questi nuovi mezzi ecologici.
«L’uso del monopattino sta velocemente prendendo piede», spiega Foschi, «piace e può circolare tranquillamente su strada. In assenza però di una disciplina valida, spetta ai Comuni regolamentarne l’utilizzo attraverso una delibera, e Pescara sta verificando come si sono comportate altre città quali Rimini, Reggio Emilia e Milano».
Attualmente il Comune sta valutando il progetto del “monopattino sharing” che, sulla falsa riga del “bike sharing”, si tradurrà nella disponibilità gratuita di mezzi che i cittadini potranno usare liberamente: «Sono stati attivati i rapporti con una società per avviare il progetto», dice il presidente della commissione, «mettendo a disposizione dai 300 ai 500 monopattini di libero accesso: gli utenti non avranno l’obbligo di riportare il mezzo nel punto di prelievo, ma potranno parcheggiarlo ovunque, in modo adeguato, e la società a fine giornata, tramite un gps, li raccoglierà per portarli in deposito per la ricarica elettrica».
Tra le regole che verranno inserite nella normativa comunale ci saranno il divieto di transito nelle zone a traffico limitato, e casco e giubba catarifrangente obbligatori. Sarà inoltre installata un’adeguata segnaletica stradale.
«Ora il primo step sarà quello di stilare un regolamento per l’utilizzo del mezzo, da portare in approvazione entro fine marzo, e da redigere guardando anche alle esperienze di altre città», ricorda Foschi, «a tal proposito il prossimo 7 marzo i nostri uffici saranno a Rimini per una giornata di studio: dovremo verificare come e dove consentire il transito dei monopattini, ovvero se limitarli sulle piste ciclabili oppure anche su sede stradale. L’idea, valida già per le bici, è di vietarne il transito nelle zone a traffico limitato, per scongiurare pericolose commistioni con i pedoni. I monopattini pubblici, assegnati con lo “sharing”, possono essere dotati di un meccanismo che, una volta arrivati in una ztl, determinano lo spegnimento automatico. Ovviamente», conclude il presidente della commissione, «il regolamento è necessario soprattutto per disciplinare i mezzi non comunali ma privati».

