Monopattini sempre più rischiosi Il Comune studia nuove regole

7 Settembre 2021

Più sicurezza: in attesa delle decisioni ministeriali, si valuta la possibilità di intervenire a livello locale  Foschi (commissione Mobilità): «Ci sono stati 30 incidenti, il problema c’è: servono misure urgenti»

PESCARA. Regolamentare l’uso dei monopattini in città. È questo l’appello partito ieri mattina, in maniera unanime, dalla commissione comunale Mobilità, presieduta da Armando Foschi, che si è riunita per valutare la situazione esistente in città e per ipotizzare eventuali iniziative da adottare, considerato che il numero dei monopattini in circolazione è consistente ma i comportamenti alla guida non sono sempre corretti né prudenti, anzi: il casco non viene usato dai minorenni, sulla pedana circolano spesso due persone se non tre, e le regole della circolazione sicura sono spesso ignorate da chi è alla guida per cui si vedono monopattini sfrecciare contromano, in strada, e anche sui marciapiedi.
«Abbiamo pensato di adottare un regolamento d’uso» da applicare in città, ha spiegato Foschi una volta conclusa la riunione della commissione che ha visto la partecipazione del maggiore Giorgio Mancinelli della polizia municipale, dell’ex prefetto Vincenzo D’Antuono e di Enrico Corazzini della Helbiz, la società che assicura il servizio di freefloating, cioè il noleggio (a pagamento) dei monopattini elettrici. «Aspettiamo di conoscere l’esito di una riunione ministeriale», che si terrà oggi proprio su questo argomento, «ma l’idea è quella di adottare un regolamento d’uso, come è stato già fatto dal comune dell’Aquila. Il problema c’è e va disciplinato», prosegue Foschi partendo dall’analisi di alcuni dati forniti ieri alla commissione dalla polizia municipale e da Helbiz. I noleggi effettuati in 13 mesi (il bilancio riguarda per lo più Pescara, ma il servizio è attivo anche a Montesilvano) sono stati 770 mila, per un totale di 2,8 milioni di chilometri percorsi e il dato fa esultare chi punta sulla mobilità green. Ma in questo stesso periodo di tempo ci sono stati 30 incidenti con i monopattini, tra cui anche delle cadute, che hanno comportato il ricovero, e le multe elevate a chi non ha rispettato le regole sono state 574. Non sempre, però, è semplice bloccare i monopattini in corsa anche se, è stato chiarito ieri, laddove possibile la municipale può ricorrere ai dati del conducente in possesso della Helbiz (per il mezzi a noleggio, ovviamente), visto che è possibile un controllo sulla posizione in tempo reale. «Oltre all’uso del casco ai minori, che non viene rispettato, e al divieto di circolazione in due», dice Foschi, «andrebbero vietate le modifiche che consentono di aumentare la velocità e si dovrebbero far usare dei catarifrangenti» per rendere più visibili i monopattini. D’Antuono ha suggerito, oltre ai catarifrangenti, anche «gli indicatori luminosi di direzione».
«Insomma è il momento di pensare a delle misure stringenti e urgenti perché se è vero che il monopattino è un mezzo alternativo ecologico e ha favorito gli spostamenti durante il periodo della pandemia, è altrettanto vero che sei persone hanno perso la vita, nel nostro paese, per cui il livello di attenzione si è alzato», ha aggiunto Foschi.
Tra le indicazioni arrivate ieri dai consiglieri che hanno partecipato alla riunione c’è quella del consigliere Massimo Pastore di «individuare delle aree di sosta, per evitare l’abbandono selvaggio dei monopattini in strada, che andrebbe sanzionato». E ha ipotizzato «una riduzione di velocità dei mezzi della Helbiz sul marciapiede del lungomare, come avviene nelle aree pedonali». Fabrizio Rapposelli ha chiesto di «diffondere nelle scuole il video informativo sull’uso dei monopattini».