Monopattini, è tolleranza zero: già 60 multe a chi viaggia in due

Il comandante della Municipale: «Quest’estate nessun incidente, ma ci sono troppe infrazioni in giro» Tra i comportamenti vietati nel mirino dei vigili, i conducenti che portano bimbi o animali sulla pedana
MONTESILVANO. Tolleranza zero nei confronti di chi non rispetta le regole a bordo del monopattino.
Se con l’estate Montesilvano ha registrato un aumento consistente dei mezzi elettrici sulle piste ciclabili e sulle strade cittadine, automaticamente sono cresciuti anche i comportamenti scorretti da parte dei proprietari e degli utenti del servizio di sharing disponibile nell’area metropolitana.
MULTE. Per limitare i rischi, la polizia municipale nelle ultime settimane ha intensificato i controlli proprio in tal senso, elevando già una sessantina di multe nei confronti di altrettanti monopattinisti indisciplinati. A renderlo noto è il comandante della polizia municipale Nicolino Casale.
«Assistiamo quotidianamente a troppe infrazioni del Codice della strada da parte di chi guida il monopattino elettrico, e per questa ragione abbiamo deciso di intervenire riducendo la tolleranza e aumentando, automaticamente, il numero di sanzioni elevate. Questo per fortuna ha aiutato a ridurre anche gli incidenti con il monopattino che, fortunatamente, in questa estate non sono stati rilevati in città. Anche per questo proseguiremo con il giro di vite, a cominciare proprio dal punire il comportamento più pericoloso, ossia andare in due sul mezzo».
REGOLE. La prima regola da rispettare quando si guida un monopattino, è che il mezzo può trasportare una sola persona. Eppure, sono tante le persone che lo usano in due, addirittura genitori che portano con sé bambini piccoli, e non manca chi porta sulla pedana o in braccio anche il proprio cane. C’è poi il limite minimo di età, fissato a 14 anni, così come i minorenni devono indossare obbligatoriamente il casco, mentre per tutti gli utenti, nelle ore serali e in caso di scarsa visibilità a causa del maltempo, c’è l’obbligo di utilizzare giubbotti o bretelle retroriflettenti. Come con qualsiasi altro mezzo, inoltre, è vietato procedere contromano. Il limite massimo è 25 km/h su strade urbane, 6 km/h sul marciapiede o nelle zone pedonali ed è vietato transitare su strade extraurbane. Se c’è la pista ciclabile, va sempre utilizzata, e non è possibile guidare con una mano sola o portare animali o oggetti di qualsiasi tipo. Le multe, a seconda dei casi, variano da un minimo di 50 (35 se pagata subito) a un massimo di 800 euro.
NOLEGGIO. L’inasprimento dei controlli, tuttavia, non sembra aver scoraggiato l’utilizzo del monopattino che, al contrario, nell’ultimo mese a Montesilvano e nella vicina Pescara ha registrato un incremento del 20%. E’ questo il dato fornito dalla società Helbiz che gestisce il servizio di sharing comune alle due città adriatiche e che evidenzia come, per via della sua conformazione territoriale e della presenza di un buon sistema di piste ciclabili, l’area metropolitana di Pescara/Montesilvano sia la zona più attiva tra le 22 città italiane in cui opera la società. Prendendo a noleggio uno tra i 100 mezzi collocati su Montesilvano e i 500 su Pescara, gli utenti in media nell’ultimo mese hanno percorso 4,5 km, con un tempo di utilizzo medio pari a 15 minuti. Buone notizie in termini ambientali: l’utilizzo dei mezzi ha prodotto, negli ultimi 30 giorni, un risparmio di anidride carbonica pari a quasi un milione di chilogrammi. E non bisogna dimenticare che ai mezzi noleggiati si aggiungono i centinaia di monopattini di proprietà, il cui acquisto nell’ultimo anno è stato agevolato anche dal bonus mobilità che ha consentito agli acquirenti di risparmiare il 60% del prezzo.

