Montesilvano, 15 gelaterie unite per lanciare il turismo del gusto

Debutta l’associazione Gelatiamo formata dagli artigiani storici del settore I commercianti già al lavoro per organizzare una sagra e un corso di studi per insegnare le tecniche
MONTESILVANO. Il gelato come marchio di una città che funziona e come simbolo di una tradizione gastronomica genuina. A Montesilvano nasce Gelatiamo, un’associazione che riunisce le quindici gelaterie della città, alcune delle quali storiche e note anche fuori dai confini pescaresi. Carlandrea Falcone, presidente della commissione consiliare Commercio e Turismo, spiega che lo scopo dell’iniziativa è «come quella precedente di Ristoriamo, associazione dei ristoratori, creare una rete imprenditoriale dei gelatieri, che metta insieme le eccellenze del territorio senza disperdere le esperienze di ciascuno».
Tra le gelaterie che aderiranno al progetto e che segue la stessa procedura tecnica e organizzativa di Ristoriamo, sono segnalate: 490 di Nadio Caporelli sulla Vestina; Chicco D’Oro di via Lazio; Capriccio di viale Abruzzo; Livio e Giampy, entrambe situate in corso Umberto. Ma l’elenco comprende anche altre attività e non è detto che non si allunghi ancora di più prima dell’inizio dell’estate.
«Questa settimana», annuncia Falcone, politico ma anche imprenditore dell’omonima industria dolciaria di Moscufo, «convocheremo i gelatieri di Montesilvano per cominciare a pensare alle prime iniziative da mettere in campo per rafforzare un settore che ha grandi potenzialità di espansione. Tante le idee che stanno emergendo dai primi contatti avuti con i rappresentanti della categoria, come il gelato vegano o a km zero». E poi una sagra del gelato con le imprese locali protagoniste indiscusse della scena: «Stiamo pensando», dice Falcone, «anche ad organizzare una festa del gelato per far conoscere le espressioni artistiche di ciascuna attività e corsi professionali per insegnare l’arte di fare il gelato allo scopo di farne un mestiere del futuro».
Falcone punta sull’unione delle varie categorie di commercianti e artigiani perché «l’unione rafforza il commercio e stimola una competitività positiva tra gli stessi produttori».
Il presidente della commissione sottolinea quanto l’esperienza di Ristoriamo abbia creato «un settore senza concorrenze sleali, ma, al contrario, in crescita, nel pieno rispetto delle diversità di ciascuna azienda, spesso a conduzione familiare».
Falcone precisa che l’amministrazione comunale appoggia tali categorie di lavoratori e fornisce loro gli strumenti per aggregarsi: «Ai commercianti e agli artigiani, ampia libertà di organizzazione degli eventi e delle cariche istituzionali in seno alle associazioni». A tal proposito, Falcone segnala che l’associazione Ristoriamo ha nominato presidente Massimo Lanfaloni, titolare di Villa Lanfaloni situata sulle colline di Montesilvano; vice presidente Sandro Pomante, del ristorante Sapò; tesoriere Paolo Agnellini, titolare de La vignia di via Piemonte.
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