Montesilvano, altre mamme protestano per la maestra “cattiva”

10 Marzo 2016

Allontanata dalle prime classi della Di Blasio, la docente ha avuto una supplenza I genitori: perché non si riesce a risolvere un problema senza crearne di nuovi?

MONTESILVANO. Altre mamme protestano contro i metodi educativi di una maestra della scuola elementare Fanny Di Blasio, in piazza Diaz. Placata temporaneamente la rabbia dei genitori di 46 bimbi delle prime classi, sezioni E ed F, con l'allontanamento della docente contestata richiesto dall'ispettore dell'ufficio scolastico regionale, sul piede di guerra sono ora le madri di 25 alunni della II D.

Le mamme parlano non solo di metodi «terrorizzanti» per i bambini, ma soprattutto criticano «la presidenza scolastica che nulla fa, e nulla ha intenzione di fare, per risolvere un problema che si trascina da anni e sta creando imbarazzo e dolore a tante famiglie».

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Causa dei profondi malumori, alcuni episodi di presunti maltrattamenti, nei confronti dei ragazzi, avvenuti due giorni fa a scuola. «Dopo essere stata allontanata dagli alunni di prima» s’infervorano le mamme, protagoniste già lo scorso anno di un'altra battaglia «la maestra sta facendo supplenze da una classe all'altra, quindi continua il suo lavoro come se nulla fosse e nessuno accenna a rimuoverla o destinarla ad altro incarico, nonostante i reiterati appelli delle famiglie sulla incapacità della docente a relazionarsi con i bimbi, anche a causa delle sue precarie condizioni di salute. Ieri, i nostri bambini sono tornati a casa doloranti e piangenti perchè la maestra, che sostituiva una collega assente, ha portato i piccoli in palestra per fare ginnastica alla prima ora del mattino, senza equipaggiamento, scarpe e tute, perché la lezione non era prevista». I bambini, a detta delle mamme, sarebbero stati «costretti a correre e fare educazione fisica con stivali e leggins e, a casa, si sono lamentati per dolori allo stomaco perché avevano appena fatto colazione».

La rabbia delle mamme cresce quando raccontano che «i bambini che si sono rifiutati di fare ginnastica, perché non se la sentivano, sono stati presi al polso, strattonati e rimandati in pista. Costretti a fare le flessioni». Ieri stesso, le mamme degli alunni di seconda hanno chiesto aiuto alla vice preside Ornella Benedetto, anche per avere spiegazioni «che il preside non dà». La vice, secondo le madri, avrebbe risposto che non immaginava che potesse accadere tutto questo «in una sola ora di lezione». L’interrogativo dei genitori è sempre lo stesso:«Perché la scuola non riesce ad assegnare ad altro incarico una maestra che nessuno vuole?».

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