Montesilvano, arrestato il rapinatore dei benzinai

1 Luglio 2015

I carabinieri scoprono il luogo dove nascondeva lo scooter rubato che utilizzava per i colpi e lo incastrano. Il trentenne è accusato di aver realizzato almeno tre colpi, ora si cerca il complice che agì con lui a Città Sant'Angelo

MONTESILVANO. Viaggiava su uno scooter Aprilia rubato, indossava sempre gli stessi abiti, e dopo le rapine nascondeva il mezzo in campagna. E' stato identificato e arrestato dai carabinieri del Reparto Operativo - Nucleo investigativo di Pescara, l'uomo accusato di aver messo a segno due rapine nei distributori "Martina carburanti" di Moscufo e Città Sant'Angelo e all'ufficio postale di Montesilvano, tra l'8 e il 13 maggio, e di aver tentato un'altra rapina al distributore "Ok" di Francavilla al Mare, il 15 maggio. Si tratta di Gino Di Giulio, 30 anni di Montesilvano, finito in carcere per rapina aggravata in concorso e ricettazione.

I militari dell'Arma hanno individuato dapprima lo scooter, che era nascosto nelle colline di Montesilvano, e nel bauletto hanno scovato gli indumenti che l'uomo usava per le rapine, con il casco e la pistola impugnata per minacciare le vittime. Confrontando minuziosamente questi dettagli con le immagini riprese dalle telecamere dei distributori e dell'ufficio postale che li avevano filmato in azione, i carabinieri sono risaliti al trentenne. Le indagini proseguono per individuare il complice che ha agito con lui a Città Sant'Angelo. Complessivamente il bottino dei colpi del rapinatore seriale è stato di 5.000 euro. "Non è stato semplice identificarlo", commenta il comandante provinciale dei carabinieri, Paolo Piccinelli, "ma dopo aver messo insieme tanti piccoli tasselli e dettagli e conoscendo bene il territorio siamo arrivati a lui e lo abbiamo pedinato, arrivando alla misura cautelare eseguita oggi".