«Montesilvano deve riappropriarsi di Villa Delfico»

28 Maggio 2018

Appello dell’ex comandante della Municipale Agostinone L’assessore Cozzi: «Al lavoro per recuperare nuove risorse»

MONTESILVANO. «Villa Delfico potrebbe essere un fiore all’occhiello della città ma, a distanza di anni dal concorso di idee bandito dall’allora amministrazione Cordoma, resta ancora nel degrado».
L’ex comandante della Polizia municipale cittadina Sergio Agostinone riaccende i riflettori su una delle dimore storiche più importanti di Montesilvano e invita l’amministrazione a «salvare la struttura dall’abbandono e farla rivivere». Risale al 2010 il concorso bandito dall’amministrazione Cordoma, nell’ambito del programma “Sensi Contemporanei Qualità Italia” promosso dal Ministero per i Beni Culturali e dal Ministero dello Sviluppo Economico. A vincere il concorso di idee, volto al recupero della struttura, fu un progetto elaborato dallo studio dell’architetto Vincenzo Vandelli di Sassuolo, che sbarcò anche al Maxxi di Roma. Sembrava che la villa e l’area circostante potessero tornare a rifiorire, con il recupero e la trasformazione della struttura in un centro culturale. Si ipotizzò di far diventare Villa Delfico sede della Scuola civica di Musica o di aprirla all’arte, trasformandola in pinacoteca. A distanza di anni, però, nulla è cambiato. «La città ha bisogno di riappropriarsi di questo spazio», dichiara Agostinone. «Villa Delfico è collegata alla strada parco. Si potrebbero realizzare impianti sportivi all’aperto, un grande parco per i bambini, oppure costruire lì il teatro che si voleva realizzare sul curvone dei Grandi Alberghi, realizzando, con poca spesa, una struttura di vetro e acciaio, legata funzionalmente all’edificio principale. La villa potrebbe ospitare concerti, appuntamenti culturali, o diventare un museo comunale. Bisogna far rivivere questa struttura, che ci invidiano». Risale allo scorso anno la richiesta di #Montesilvano2019, indirizzata al governatore Luciano D’Alfonso e al presidente della Fondazione PescarAbruzzo Paola Damiani di «aprire un tavolo istituzionale affinché siano condivisi progetti di rilancio di strutture culturali, a cominciare da Villa Delfico».
Con l’obiettivo di riportare la struttura agli antichi fasti. «Villa Delfico è una delle dimore storiche più importanti della nostra Montesilvano, che non merita lo stato di abbandono in cui si trova oggi e che va riconsegnata alla città. Nei prossimi giorni effettueremo un sopralluogo con i tecnici del Comune, per definire la portata degli interventi che vanno effettuati», annuncia l’assessore ai Lavori pubblici Valter Cozzi. «Il bando a cui abbiamo partecipato di recente purtroppo non è andato a buon fine: il progetto che avevamo presentato era stato valutato positivamente, ma le risorse erano limitate e l’opera di recupero non è stata finanziata. Siamo ora al lavoro per cercare di recuperare le risorse necessarie al rilancio della struttura. Stiamo facendo degli accertamenti di residui, per renderci conto delle somme che possiamo raggiungere. Stiamo valutando anche la possibilità di procedere per lotti funzionali. Tutto ciò sarà oggetto di confronto all’interno della maggioranza e del consiglio comunale».