Montesilvano, due vittime La Rai in lutto per D’Atri

15 Febbraio 2021

Il tecnico televisivo, 59 anni, seguiva anche i grandi eventi in Italia e all’estero Di Fonzo, 56enne, era rappresentante di articoli sportivi con un’attività in città

MONTESILVANO. Un fine settimana drammatico quello appena trascorso per Montesilvano dove, a fronte di 69 casi registrati in tutta la provincia, si è registrata la prematura scomparsa, per Covid, di due persone molto conosciuti in città. Si tratta di Roberto D’Atri, 59 anni, tecnico della Rai, e di Pasquale Di Fonzo, 56 anni, agente di commercio. Entrambe le vittime hanno perso la battaglia contro il virus dopo aver trascorso una decina di giorni nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale di Pescara. Sembravano essere in via di miglioramento le condizioni di Roberto D’Atri, ma la malattia ieri mattina lo ha strappato per sempre all’affetto della moglie Carmelina, delle figlie adolescenti Roberta e Alessandra, alla stima dei colleghi della Rai e all’amicizia di tre comunità: quella di Rocca Pia, paesino dell’Aquilano di cui era originario; di Montesilvano, dove Roberto aveva vissuto a lungo e dove era molto conosciuto, insieme al fratello Pasquale, in particolare nel quartiere di Villa Verrocchio anche per aver creato il gruppo Facebook “Nu sème di Villa Verrocchio”; e quella di Francavilla al Mare, dove era residente in viale Alcyone.
D’Atri era un professionista molto stimato e lavorava da oltre trent’anni come tecnico specializzato di produzione nella Rai, dove lavorano anche il fratello e la moglie. Oltre a far parte della redazione abruzzese, D’Atri seguiva in prima persona, in Italia e all’estero, anche i grandi eventi per i telegiornali nazionali, come il Festival di Sanremo o le manifestazioni sportive di ciclismo e calcio. La sua scomparsa ha creato grande sconcerto e commozione tra i colleghi abruzzesi, e non solo.
A ricordarlo con affetto è il giornalista Antonio Monaco. «Abbiamo lavorato molto insieme, condividendo anche diverse esperienze lavorative all’estero, come mondiali ed europei di calcio», commenta. «Ma anche momenti più goliardici, come le partite di calcetto che organizzava a Rocca Pia coinvolgendo giornalisti e operatori. Perdiamo una persona mite, discreta, sempre con il sorriso». A ricordarlo con affetto è anche Ottavio De Martinis, sindaco di Montesilvano, dove probabilmente saranno celebrati i funerali in data ancora da stabilire. «Stimato tecnico Rai e persona assai solare, propositiva e generosa lascia un grande vuoto in città», commenta. «Lo conoscevo da tanto e insieme a lui avevo ragionato, proprio di recente, su alcuni eventi da organizzare la prossima estate. Purtroppo la quarantena che sto affrontando non mi consente di farlo personalmente, ma in questo triste giorno di lutto mi stringo forte alle sue tre donne, al fratello Pasquale e a tutti i suoi cari». Commozione anche da parte del primo cittadino di Francavilla, Antonio Luciani, che sulla sua pagina ha pubblicato una foto di D’Atri con Amadeus al Festival di Sanremo 2020. «Nella guerra che combattiamo, tu non ci sei più, e la nostra comunità perde un pezzo importante», scrive. «Ciao Roberto, sono certo che avresti voluto continuare a raccontarla, questa guerra, con la tua attenta e sapiente telecamera e con dietro i tuoi occhi sorridenti».
Aveva tre anni meno di Roberto D’Atri, invece, Pasquale Di Fonzo, agente di commercio a sua volta stroncato dal Covid, venerdì scorso, dopo una decina di giorni trascorsi in rianimazione all’ospedale di Pescara. Di Fonzo, residente in via Verrotti dove con la moglie Mariassunta condivideva un’attività di rappresentanza di articoli sportivi all’interno del complesso Espansione, lascia anche la figlia Chiara, giovane studentessa universitaria. I funerali saranno celebrati oggi alle 15 nella Chiesa Visitazione della Beata Vergine Maria nel quartiere Zanni di Pescara.