Montesilvano, gli alunni-pittori aggiustano le aule

L’occupazione responsabile degli studenti: l’Alessandrini cade a pezzi, noi dipingiamo e tappiamo buchi
MONTESILVANO. Un’occupazione particolare quella che vede coinvolti, da qualche giorno, gli studenti dell’istituto Alessandrini di Montesilvano. Per la precisione, quelli iscritti al settore tecnologico, ospitato nella sede distaccata di via Verrotti. Gli studenti puntano il dito contro un plesso «non idoneo», chiedono alla Provincia una nuova sede e, intanto, cercano di darsi da fare, tinteggiando i corridoi e le aule e coprendo i buchi nei muri. I ragazzi si sono autotassati mentre i docenti hanno dato contributi per l’acquisto di pennelli e pitture.
«Stiamo occupando da mercoledì scorso. Cerchiamo di migliorarla con piccoli interventi», spiega Davide Valletta, rappresentante d’istituto. «Stiamo riparando i buchi nei muri e riverniciando tutto il terzo piano. La mattina siamo praticamente tutti gli iscritti. Il pomeriggio e la notte ci alterniamo». Una singolare protesta, partita dall’incontro di circa una settimana fa in Provincia, in cui sono state denunciate le criticità del plesso di via Verrotti. Incontro accompagnato dalle proteste di un folto gruppo di studenti, che ha manifestato davanti a Palazzo dei Marmi.
«I tecnici hanno fatto i sopralluoghi, ma i termosifoni sono ancora rotti, così come i vetri. La scuola, però, ha tante e importanti problematiche, siamo nel degrado», aggiunge Valletta. «Quello che chiediamo alla Provincia è sì di intervenire, ma soprattutto di darci una nuova struttura. Tra l’altro la nostra non è di proprietà della Provincia, che deve pagare un affitto: perché non pensare alla Stella Maris?».
La richiesta di una sede più idonea è stata sollecitata anche dal preside Carlo Di Michele. «Gli interventi di riparazione sono urgenti e necessari ed è anche chiaro che non si fanno dall’oggi al domani, ma la cosa fondamentale è trovare una sistemazione adeguata per una scuola che ospita 350 studenti e diversi laboratori. Così come è stato fatto per altre scuole superiori della Provincia», sottolinea il preside. «Abbiamo concordato con il presidente Antonio Di Marco un incontro, che dovrebbe esserci nei primi giorni della settimana, per esaminare a fondo le problematiche della struttura e la questione relativa alla sede». Tra le criticità dell’edificio che ospita il settore tecnologico dell’istituto tecnico montesilvanese, ricorda Di Michele, «ci sono le barriere interne ed esterne che creano problemi di accesso ai ragazzi disabili».
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