Montesilvano in ginocchio sotto un metro d’acqua

Strade allagate per il passaggio di un nubifragio: due anziani in auto tirati fuori da un sottopasso, crolla il sottotetto di un capannone. Residenti esasperati
MONTESILVANO. Montesilvano nel caos, ieri pomeriggio, per il passaggio di una bomba d’acqua che ha letteralmente mandato in tilt il sistema fognario e la viabilità cittadina. Strade allagate, sottopassi chiusi, file chilometriche e il controsoffitto di un capannone crollato a causa delle infiltrazioni di acqua piovana.
I problemi sono cominciati intorno alle 17, quando prima la pioggia e poi una forte grandinata hanno creato, in poco meno di mezz’ora, una serie di danni e disagi gravi che si sono protratti fino alla tarda serata. A pagare il prezzo maggiore del nubifragio è stata l’azienda Costantini, il cui capannone in via Nilo ha registrato danni ingenti a causa del crollo di una controsoffittatura che non ha retto al peso delle infiltrazioni. Fortunatamente, l’incidente non ha causato alcun ferito.
Situazione molto delicata nei sottopassi. In viale Europa, due anziani rimasti intrappolati con l’auto sono stati tirati fuori dalla protezione civile. Disagi anche in via De Gasperi e viale Aldo Moro, strade chiuse al traffico perché completamente sott’acqua. Volontari e i vigili del fuoco impegnati anche nella zona di Villa Verrocchio e nel retropineta, tallone d’Achille della città in caso di abbondanti precipitazioni. Paura e proteste in via via Torrente Piomba, dove oltre un metro di acqua ha allagato strade e aree condominiali, tanto da spingere i residenti, estenuati dai ciclici allagamenti, a contattare il municipio e chiedere un incontro urgente con il sindaco, Francesco Maragno, per cercare una soluzione alla gravissima problematica.
«Ancora una volta, siamo qui a non poter uscire dalle nostre case», tuona una residente, «e domani conteremo i danni nei garages e nelle vetture raggiunte dal fango». Sotto un fiume di acqua ma con i rubinetti a secco, invece, una dozzina di famiglie che risiede in un palazzo all’angolo tra corso Umberto e via Marche. «Come accade sempre in caso di pioggia», si lamenta un residente, «tre tombini sono esplosi, la strada si è trasformata in un torrente e quasi un metro di acqua sommerge il sottoscala, quindi abbiamo l’autoclave fuori uso e tutte le famiglie sono senza acqua corrente». Stivali di gomma e scope alla mano anche per gli abitanti di numerose traverse a mare a Villa Verrocchio. È il caso di via Lucania, viale Abruzzo, via Calabria o via Bocca di Valle dove un uomo di buona volontà ha fatto la spola caricandosi sulle proprie spalle diversi residenti impossibilitati a rientrare nelle proprie abitazioni.
La bomba d’acqua è arrivata a poche ore da un altro fenomeno atmosferico che ha lasciato a bocca aperti residenti e turisti. Nella tarda mattinata di mercoledì, infatti, una tromba d’aria è passata sulla spiaggia montesilvanese sollevando e facendo volteggiare in aria numerosi ombrelloni nella zona dei Grandi Alberghi.
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