Montesilvano, mamme in rivolta alla scuola Di Blasio

PESCARA. «Sposteremo i nostri 46 bambini in un'altra scuola». Ci stanno pensando seriamente le mamme degli alunni della scuola elementare di piazza Diaz “Donnino Fanny Di Blasio”, che in questi...
PESCARA. «Sposteremo i nostri 46 bambini in un'altra scuola». Ci stanno pensando seriamente le mamme degli alunni della scuola elementare di piazza Diaz “Donnino Fanny Di Blasio”, che in questi giorni protestano contro i metodi «poco educativi di una maestra che terrorizza i nostri figli, maltrattandoli facendo la voce grossa e umiliandoli pesantemente anche con voti bassi. Un comportamento inaccettabile che ha traumatizzato bambini di sei anni, al punto che piangono, si fanno la pipì addosso e hanno paura di tornare in classe, dove rimarrebbero soli con l'insegnante». Le mamme, che per ora chiedono l'anonimato, lo hanno scritto nero su bianco, in una lettera aperta al sindaco Francesco Maragno e all’assessore alla Pubblica Istruzione Maria Rosaria Parlione che oggi incontreranno in Comune, intorno alle 11. Alla riunione parteciperà anche il deputato Gianluca Vacca, della Commissione cultura, scienza e istruzione.
«I gravissimi fatti a cui ci riferiamo», scrivono le donne nella missiva indirizzata anche ai capigruppo consiliari, «riguardano 46 bambini di prima elementare e relative famiglie. Le ricadute sui bimbi di metodi di insegnamento che non rispondono a standard necessari ad una società evoluta, sono devastanti e rischiano di creare personalità disadattate e psicologicamente fragili. È grave», proseguono, «la totale chiusura delle autorità scolastiche, finora indifferenti ai problemi che denunciamo da mesi. Alle nostre rimostranze, l'unica risposta che abbiamo ottenuto è la seguente: siete una banda di mamme ansiose, mandate i vostri figli a scuola altrimenti vi denunciamo per inosservanza dell'obbligo di istruzione». Le donne concludono facendo presente che «lo spostamento dei bimbi in un'altra scuola avrà riflessi negativi anche sul tessuto commerciale, economico e sociale del centro di Montesilvano».
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