Montesilvano piange l’ex sindaco Fuschi Fu eletto due volte

Avvocato e docente all’università La Sapienza di Roma ha guidato la città dal 1970 al 1975 e dal 1982 al 1983
MONTESILVANO. Montesilvano perde un altro pezzo di storia politica e amministrativa della città. Si è spento ieri mattina a 86 anni, nella casa di riposo ex Ariminum, Leo Fuschi, avvocato, docente universitario, politico ma soprattutto ex sindaco della città adriatica. Fuschi è stato primo cittadino di Montesilvano in due occasioni, dal 1970 al 1975 e poi ancora dal 1982 al 1983, quando si dimise per lasciare spazio ai giovani, in cui lui credeva molto.
Uomo di grande cultura, appassionato di musica classica e di diritto amministrativo e civile, Fuschi è stato docente all’Università La Sapienza di Roma, oltre a ricoprire l’incarico di presidente della Asl di Pescara e di rettore della prima Università della terza età di Montesilvano. Cresciuto in una famiglia montesilvanese profondamente religiosa in via d’Annunzio, dove ha sempre vissuto, Fuschi si è formato negli ambienti dell’Azione cattolica e sotto la guida di Filomena Delli Castelli, per poi aderire alla Democrazia cristiana e rifiutare qualsiasi altra tessera dopo la morte del partito. Gaspariano convinto, scelse proprio il politico Remo Gaspari come testimone per le sue nozze con Paola Manfredi, deceduta prima di lui, con cui ha avuto due figli: Maurizio, neurochirurgo, e Maria Grazia, avvocato come il padre. Unanime il cordoglio del mondo politico cittadino.
Esprime profonda commozione per la scomparsa dell’amico intimo, l’ex sindaco Renzo Gallerati: «Leo Fuschi resta, dopo Filomena Delli Castelli, il politico più colto che Montesilvano abbia mai conosciuto. La sua attività in Ateneo, alla Sapienza, nel Foro di Perugia, nella pubblica amministrazione locale non ha perseguito finalità di profitto. Per tanti giovani democristiani e non del suo periodo alla guida del partito era una grande personalità didattica. Anche lontano da tempo dalla vita pubblica, volle svolgere un ruolo culturale: quello di rettore della prima università della terza età. Sono stato ciò che mi è capitato di vivere anche grazie a lui».
Addolorato anche l’attuale sindaco, Ottavio De Martinis. «La città piange uno dei suoi figli più illustri», commenta. «Un uomo di cultura, di grande spessore umano, un uomo che ha pensato sempre al bene comune e alla formazione delle generazioni future. Fuschi era riuscito a entrare nel cuore di tutti per le sua sensibilità, generosità e operosità, qualità umane rare. La morte ci ha tolto un figlio prezioso, da sempre orgoglioso delle sue radici, della sua città che oggi lo piange». E ancora, l’ex sindaco e consigliere comunale Francesco Maragno: «Oggi la nostra città perde un importante punto di riferimento».
I funerali domani alle 15 nella chiesa di Sant’Antonio. (a.l.)
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