«Montesilvano piena di barriere»: l’accusa fa insorgere i disabili

L’associazione Saline, Marina, Pp1 contro i lavori in spiaggia e in piazza Venezuela. Ferrante: «Non conoscono la città»
MONTESILVANO. La città Oscar nazionale di Legambiente per l’abbattimento delle barriere architettoniche è finita nel mirino di una asssociazione che ha definito Montesilvano “Città (e mare) piena di barriere”. L’accusa è partita sabato scorso dall’associazione cittadina “Saline, Marina, Pp1” attraverso i social: «Un’accessibilità per i disabili sbandierata, ma negata persino nei lavori pubblici, a Montesilvano, città turistica da mezzo milione di presenze annue», è scritto in un post corredato dalle foto dei cantieri. «Le incongruenze e irregolarità della riqualificazione di piazza Venezuela, in zona alberghi. Spiagge recintate e privatizzate persino nelle spiagge libere».
Accuse respinte dall’Ufficio disabili del Comune di Montesilvano, il cui responsabile è il presidente dell’associazione Carrozzine determinate Claudio Ferrante. «Il problema delle barriere è vecchio quanto il mondo se analizziamo la città sappiamo che ci sono ancora tanti ostacoli da abbattere, ma quello che sconcerta di più sono le farneticazioni dell'associazione, che dimostra di non conoscere Montesilvano», spiega Ferrante. «Sono anni che con l’Ufficio Disabili impieghiamo le nostre energie per abbattere le barriere e siamo ormai un punto di riferimento nazionale. Proprio quest’anno il nostro comune ha vinto l’Oscar nazionale di Legambiente».
Sulle due spiagge accessibili pronte ormai da alcuni giorni e la cui inaugurazione ci sarà domani, martedì 2 luglio, alle ore 10,30 in via Dante, Ferrante afferma: «La stagione è appena iniziata e le spiagge sono state allestite, non potevamo lasciare palme, sedioline job e assistenti in inverno e primavera. Siamo l’unica città in Italia ad avere due spiagge accessibili e pubbliche, in Abruzzo neanche una. Ci sono stabilimenti privati che aprono ai disabili con servizi a pagamento, noi abbiamo persino sette assistenti sulle due spiagge e ci chiamano in continuazione per venire sul nostro mare in maniera gratuita. Decine di persone con disabilità hanno trasferito la loro residenza a Montesilvano grazie a quello che il Comune fa da anni. Siamo intervenuti con la mobilità urbana, tutelando i posti dei disabili. Abbiamo eliminato tutte le barriere intorno al Palazzo di Città. Chiaramente le barriere ci sono ed esistono in tutto il mondo, ma il grande lavoro fatto quotidiamente ci ha reso un esempio italiano e anche il sindaco De Martinis tra le priorità programmatiche ha inserito proprio la disabilità con la realizzazione di un Piano barriere architettoniche (Peba)». Ferrante rincalza: «Mi sento umiliato e offeso perché questa è una città che da 15 anni è in prima linea. Le segnalazioni dell’architetto Di Giampietro denotano solo la ricerca di vetrine personali. Tutto può essere migliorato e da quest’anno cercheremo di visionare con l’ufficio tecnico i progetti ancora prima che diventino esecutivi per avere un’attenzione maggiore».

