Montesilvano, rapina al centro scommesse da 10mila euro

23 Giugno 2014

Colpo al Sisal Match Point di corso Umberto: minacciano un dipendente con la pistola e svuotano la cassaforte

MONTESILVANO. Potrebbero essere le immagini delle telecamere a dare una mano alle indagini dei carabinieri di Montesilvano alla ricerca dei due banditi che, ieri mattina poco dopo le otto, sono entrati nel centro scommesse Sisal Match Point di corso Umberto a Montesilvano, hanno minacciato i dipendenti con la pistola svuotando la cassaforte e portando via 10 mila euro.

Rapina di prima mattina nella centrale corso Umberto quando due persone sono entrate nel centro scommesse con il volto coperto dai caschi e dalle sciarpe e hanno ordinato ai dipendenti di consegnare i soldi. Uno dei due impugnava una pistola, l’arma con cui hanno minacciato un dipendente costretto ad aprire la cassaforte che conteneva 10 mila euro in contanti, l’incasso delle scommesse.

Nessuno dei testimoni ha saputo fornire ai carabinieri intervenuti dettagli utili, ad esempio sulla nazionalità dei banditi, ma è probabile che le telecamere presenti sul posto abbiano ripreso qualcosa e possano essere di aiuto ai carabinieri. Al momento i filmati sono al vaglio dei carabinieri coordinati dal tenente Christian Petruzzella.

Attimi di paura, quindi, per i dipendenti che erano nel centro scommesse Sisal Match Point che hanno visto entrare i malviventi, con il volto accuratamente coperto, ma soprattutto terrorizzati dalla minaccia di una pistola. I due, una volta presi i 10 mila euro, sono riusciti a fuggire tra le vie di Montesilvano e, anche se non è chiaro se i malviventi fossero in motorino o in macchina, la presenza dei caschi farebbe più pensare al mezzo a due ruote.

Aumentano a Montesilvano le rapine con la pistola e, quella di ieri, è la terza negli ultimi tre mesi. A maggio, sempre con un’arma in pugno, tre malviventi avevano fatto irruzione nel Centro Discount carni in via Verrotti a Montesilvano.

In quel caso i tre avevano scelto di rapinare l’attività di carni dieci minuti prima della chiusura. I banditi avevano anche preso in ostaggio un ambulante senegalese che si trovava lì fuori, l’avevano minacciato con la pistola e costretto a entrare con loro all’interno. A quel punto, avevano ordinato alla cassiera di consegnargli i soldi: un bottino da circa 6 mila euro.

Nel mese di aprile, invece, un rapinatore era riuscito a portare via 9 mila euro dall’istituto di credito Caripe di corso Umberto a Montesilvano prima buttando giù un vetro posteriore della banca e poi minacciando i dipendenti ancora una volta con una pistola.

Anche in questo caso, come il colpo avvenuto ieri, la rapina era stata messa a segno di mattina, intorno alle 8.30, e il rapinatore si era organizzato per bene, per non lasciare tracce evidenti, per evitare di dare eccessivamente nell'occhio e per non essere riconosciuto. L'uomo, vestito di nero, si era coperto in parte il viso con un cappuccio e aveva indossato dei guanti allo scopo di non imprimere le sue impronte da nessuna parte.

Per entrare non aveva scelto la porta ma una vetrata posteriore che era riuscito a infrangere. Attraverso quel varco aperto, l’uomo era entrano all’interno nella banca di corso Umberto impugnando una pistola e ordinando di consegnare i soldi.

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