Montesilvano, settanta bambini a lezione nell’asilo che cade a pezzi

La protesta dei genitori degli alunni di via Sannio: i nostri figli costretti a stare in un garage con le infiltrazioni e freddo. Piazzale pieno di buche
MONTESILVANO. «I bambini della Colonnetta meritano una scuola dignitosa e non un edificio fatiscente e pieno di problemi». È questo l’appello lanciato dai genitori dei 70 piccoli utenti della scuola dell’infanzia di via Sannio, capitanati da Franca Vessicchio e Alessio Pisciella, a pochi giorni dal ritorno in aula dei propri figli dopo la pausa estiva. Sono, infatti, diverse le criticità messe in luce dai rappresentanti dei genitori nel corso di un incontro, avuto ieri mattina davanti l’edificio scolastico, con il consigliere comunale del Pd Gabriele Di Stefano che ha raccolto le segnalazioni che verranno portate sui banchi del consiglio comunale attraverso un’interrogazione. «Il problema principale di questo edificio, che ospita la scuola della Colonnetta da 25 anni, è che non è nato per essere una scuola, ma un’abitazione a piano terra con annesso garage», spiega Pisciella. «E così molti bambini sono costretti a trascorrere le giornate in un’aula ricavata nel garage la cui saracinesca è stata coperta con una parete di cartongesso che non isola la stanza dal freddo invernale. Così come il solaio che presenta una serie di infiltrazioni».
«Per non parlare delle finestre», aggiunge Vessicchio, «tutte di alluminio, con spigoli vivi ad altezza bambino, e sprovviste di grate di sicurezza. Ci sono poi le pareti completamente rovinate che saremmo addirittura disposti a tinteggiare noi se ci venisse data la possibilità di farlo». Tra i problemi evidenziati nella scuola materna, che fa parte dell’istituto comprensivo Ignazio Silone, anche la piccola area esterna dedicata al gioco, dove la rete di recinzione rotta in diversi punti rappresenta un pericolo per i bambini, e il piazzale esterno dell’edificio pieno di buche nell’asfalto. «Sappiamo benissimo che i bambini all’uscita di scuola amano correre ma il piazzale è pieno di buche e molti di loro cadendo si sono fatti male», rivelano ancora i genitori.
«C’è, infine, l’uscita secondaria che affaccia sulla rotonda di via Sospiri che è un vero e proprio slalom tra rifiuti e paletti rotti». Per tutte queste ragioni i genitori sollecitano un rapido intervento del Comune che, intanto, attraverso l’assessore all’edilizia scolastica Maria Rosaria Parlione, nei giorni ha fatto sapere di voler chiedere dei finanziamenti al governo Renzi per costruire una nuova scuola, prevista in via Sospiri, in sostituzione di quella di via Sannio. «Mi chiedo se l’assessore abbia effettuato un sopralluogo nella scuola», aggiunge Di Stefano, «e, in caso affermativo, come mai non abbia sollecitato degli interventi in un edificio per il quale, è bene ricordarlo, il Comune spende circa 1.500 euro al mese di affitto (1.750 prima della recente rinegoziazione del contratto)».
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