Montesilvano, sfida a tre per la poltrona di sindaco

17 Settembre 2018

Maragno potrebbe ricandidarsi con una lista civica, ma non esclude la Regione Aliano il più quotato per Lega e FdI. I giovani Pd vogliono Fusilli, sorpresa M5s

MONTESILVANO. Non c’è solo Pescara al centro delle trattative sulle candidature in vista delle elezioni regionali. Le attenzioni del centrodestra e del centrosinistra sono infatti concentrate anche su Montesilvano, terza città d’Abruzzo che dal crollo della Margherita (era la roccaforte di Franco Marini) non ha più trovato continuità politica e amministrativa.
Oggi ad amministrare la città è un sindaco senza tessere (Francesco Maragno) appoggiato da una coalizione molto eterogenea, che va dal centrosinistra di Civica Popolare di Federica Chiavaroli a Forza Italia, e che ha escluso dal governo gli esponenti di Fratelli d’Italia e Lega per Salvini, presenti con cinque consiglieri. Alla domanda se ieri avesse presentato le dimissioni per correre alle regionali, Maragno ha risposto: «Il termine per presentare le candidature alla Regione è ottobre. Chi lo ha fatto prima è perchè deve chiedere qualcosa». Top secret sull’eventuale ricandidatura a sindaco, anche se dopo la rottura con le liste civiche di Tereo de Landerset e Mimmo Di Giacomo e la spaccatura con FdI e Lega, Maragno sa bene che il rischio è quello di ripercorrere la strada dei suoi predecessori Attilio Di Mattia e Pasquale Cordoma: candidatura a sindaco con lista civica, percentuale di preferenze di poco superiore all’1% e mancata elezione anche a consigliere comunale. Per questo Maragno potrebbe lasciare la politica attiva, ma potrebbe anche accettare una candidatura all’Emiciclo. Ma chi lo candiderebbe? Forza Italia? Sembra da escludersi, visto che il coordinatore regionale per Montesilvano punterebbe volentieri su una donna, meglio se imprenditrice e professionista, con l’assessore Deborah Comardi in pole position.
Il più quotato nel centrodestra alla candidatura di sindaco è il capogruppo in consiglio della lista #montesilvano2019 nonchè iscritto di Fratelli d’Italia Anthony Hernest Aliano, avvocato con studi legali a Pescara e a Milano. Il suo nome piace alla Lega, ma anche ai tanti “scontenti” abbandonati per strada dal sindaco Maragno.
Non è facile la situazione in casa Pd, dove si vocifera da tempo che l’ex sindaco Renzo Gallerati sarebbe tentato a ritessere le fila del centrosinistra insieme al segretario cittadino dei Dem Enzo Cantagallo, altro ex sindaco di Montesilvano. L’ala più giovane del partito democratico vorrebbe invece che a candidarsi fosse Gianluca Fusilli, ex deputato che non ha mai sfigurato durante la legislatura e nella commissione Difesa della Camera, tra l’altro assurto agli onori delle cronache nazionali in quanto relatore della commissione d’inchiesta sulla morte del militare Emanuele Scieri. Nei sondaggi Fusilli sembra l’unico candidato sindaco che riuscirebbe, a oggi, a portare il Pd a sfiorare la seconda posizione, accanto al centrodestra. E il Movimento 5 stelle? Nei sondaggi regionali risulta il primo partito in assoluto, ma quando si cala nelle realtà territoriali il movimento pentastellato soffre. Idem a Montesilvano, dove in questi ultimi anni i tre consiglieri grillini non hanno certo eccelso per attività politica e presenza sul territorio. C’è però una carta molto forte che il M5s potrebbe giocare al di fuori delle “comunarie”, il voto internet per la scelta dei candidati a sindaco. Se su Pescara i pentastellati potrebbero candidare la consigliera uscente Erika Sabatini, la carta vincente su Montesilvano potrebbe risultare quella del deputato e avvocato pescarese Andrea Colletti. Ma Colletti lascerebbe Roma per governare un Comune fino alla nascita della Nuova Pescara?