Montesilvano, via 200 stranieri dal "ghetto" di via Ariosto, 27 fermati

Operazione interforze all'alba per liberare gli appartamenti di 4 palazzine a rischio igienico-sanitario. Denunciate 4 persone, sequestrate droga e 20 mila articoli contraffatti
MONTESILVANO. Con un massiccio intervento di carabinieri, polizia, finanzieri, polizia municipale e con l'appoggio di un elicottero della polizia, questa mattina ha avuto inizio un'operazione di sgombero del cosiddetto "ghetto" senegalese di via Ariosto a Montesilvano. Il blitz è cominciato all'alba e interessa circa 200 persone che da mesi avevano ricevuto lo sfratto da parte del Comune per le drastiche condizioni igieniche delle quattro palazzine comunali. Quella zona in passato era già stata teatro di diverse operazioni di polizia, e anche ultimamente ci sono stati arresti per droga. Nel palazzo abitato soprattutto da extracomunitari si erano concentrate da tempo le attenzioni del consigliere comunale Anthony Hernest Aliano e dall'esponente sovranazionalista Marco Forconi, che questa mattina ha sventolato la bandiera tricolore.
"Dopo anni di battaglie, dopo essere stato denunciato e rinviato a giudizio tre volte per aver chiesto con energia e intransigenza lo sgombero del ghetto africano più pericoloso della regione, oggi, finalmente, è arrivato il momento di tirare fuori la bandiera italiana che mi accompagna da 10 anni in ogni manifestazione. Dopo il mercato etnico, sono stato in prima linea anche qui. Un'altra medaglia di cui andare fiero", ha scritto Forconi sul suo profilo Facebook, mentre Aliano su facebook ha postato questa dichiarazione: "Esposti, proteste, sopralluoghi, anche a rischio della propria incolumità; ma la tutela dei concittadini è prevalsa sul timore di ripercussioni. Sgombero in via Ariosto: finalmente! A seguire, via Lazio, via Rimini evitando l'ex artigianluce".
Le forze dell'ordine hanno dato esecuzione ad un'ordinanza del sindaco legata a questioni igienico sanitarie, firmata ormai da diversi mesi. Almeno un centinaio gli stranieri che sono stati fatti già uscire. Poi il Comune provvederà a murare le quattro palazzine. Durante le operazioni è stata anche trovata della droga e del materiale contraffatto. Sul posto ci sono anche il sindaco di Montesilvano Francesco Maragno, l'assessore ai Lavori pubblici e polizia locale, Valter Cozzi, e i tecnici comunali.
La nota della Questura. "Nella mattinata odierna, la Polizia Municipale di Montesilvano sta dando esecuzione ad ordinanza sindacale di sgombero immediato di 4 palazzine di civile abitazione site in Via Ariosto angolo via Verga di Montesilvano, occupate da circa 200 persone in prevalenza di nazionalità senegalese, per motivi di tutela dell’igiene e della pubblica e privata incolumità. L’operazione pianificata in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica svoltosi in Prefettura e strutturata operativamente nella riunione di un tavolo tecnico tenutosi in Questura, è condotta, al fine di tutelare l’ordine e della sicurezza pubblica, con il supporto di personale della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, dei contingenti di Rinforzo dei Reparti Mobili di Roma, Napoli e Senigallia, dei Battaglioni Carabinieri Lazio, Puglia e Toscana, delle specialità delle Unità Cinofile Antidroga, Antiesplosivo e da Ordine Pubblico, nonché del Reparto Volo di Pescara, dei Vigili del Fuoco, della Asl e di personale di Pronto intervento Sanitario del servizio “118”. L’attività ha avuto inizio nelle prime ore della mattinata odierna e si protrarrà fino a cessate esigenze".
Il sindaco Maragno: "Risolto un problema ventennale". «Con la maxi operazione di sgombero delle due palazzine di via Ariosto si pone fine ad una situazione rimasta irrisolta per oltre 20 anni, con residenti e turisti esasperati e ripetute denunce e tentativi falliti di eseguire gli sfratti da parte dei proprietari degli appartamenti». Così il sindaco di Montesilvano, Francesco Maragno, a proposito del blitz interforze di stamani, per lo sgombero del cosiddetto 'ghettò di via Ariosto. «A novembre scorso - ricorda il sindaco - ho emesso un'ordinanza di sgombero delle palazzine alla luce del grave pericolo per l'incolumità pubblica e privata, soprattutto degli occupanti degli edifici, sia da un punto di vista igienico - sanitario che strutturale. Le palazzine erano divenute peraltro una vera centrale dedita allo spaccio di sostanze stupefacenti e alla contraffazione. Queste ultime settimane sono state connotate da una lunga serie di tavoli tecnici in Prefettura, incontri con i proprietari degli immobili e con la comunità dei senegalesi che risulta la principale presenza all'interno delle Palazzine sgomberate». «L'operazione di questa mattina dà esecuzione a quella ordinanza e agli oltre sei mesi di lavoro costante - sottolinea - condotto in silenzio proprio per ottenere la maggiore efficacia della operazione. In questo periodo abbiamo inoltre lavorato per preparare al meglio gli occupanti degli appartamenti, dando loro anche il tempo necessario per individuare sistemazioni alternative». «Abbiamo messo a disposizione - spiega ancora il primo cittadino - ditte di traslochi per rimuovere i materiali. Abbiamo coinvolto Formula Ambiente-Sapi per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti generati nel corso dell'intervento. Subito dopo lo sgombero abbiamo avviato gli interventi di disinfestazione, sanificazione e muratura degli appartamenti per impedire occupazioni abusive». «Via Ariosto è uno dei luoghi nevralgici del territorio poiché a ridosso della zona turistica di Montesilvano. Questo sgombero, atteso da moltissimi anni, è stato possibile grazie all'ordinanza che abbiamo emesso alcuni mesi fa e all'intenso lavoro svolto in sinergia con la Prefettura e il comitato tecnico di sicurezza e ordine pubblico. A tal proposito voglio ringraziare il Prefetto dott. Francesco Provolo e tutte le forze dell'Ordine intervenute, Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco, nonché la Polizia Locale - conclude Maragno - che hanno gestito le operazioni di questa mattina e la fase organizzativa propedeutica ad essi, con la massima dedizione e professionalità». E quindi ha aggiunto: «Sapevano da sei mesi di dover lasciare gli immobili, sulla base della mia ordinanza. È una problematica loro, che dovranno affrontare. Dovranno trovare una sistemazione. Molti lo hanno già fatto, altri la troveranno. Hanno una fitta rete di contatti». Lo dice il sindaco di Montesilvano, Francesco Maragno, a proposito degli oltre duecento stranieri che vivevano nei quattro palazzi di via Ariosto.
Il bilancio dell'operazione. Questo il bilancio dell'operazione stilato a tarda mattinata dalla Questura di Pescara: 11 persone fermate e accompagnate al Comando Compagnia Carabinieri di Montesilvano; 16 persone fermate dalla Polizia di Stato e accompagnate in Questura. La posizione dei 27 fermati è al vaglio del locale Ufficio Immigrazione. Intanto, dalla locale Squadra Mobile sono stati già denunciati, in stato di libertà, 4 persone di cui 2 per possesso di sostanza stupefacente e 2 per resistenza a pubblico ufficiale. Nel corso dell’attività sono state rinvenute una ventina di dosi di sostanza stupefacente di tipo hashish, marijuana e cocaina, diversi bilancini e attrezzi per il taglio della droga. L’Arma dei Carabinieri ha proceduto al sequestro di 139 grammi di marijuana, 67 grammi di hashish e 6 di cocaina. La Guardia di Finanza ha sequestrato circa 20mila articoli contraffatti tra capi di abbigliamento ed etichette, nonché circa 1500 cd.
Sinistra Italiana: una pagina orribile. «Le immagini dello sgombero delle palazzine di via Ariosto a Montesilvano sono una pagina orribile che mai avremmo voluto vedere». Lo ha detto Daniele Licheri, segretario regionale Sinistra Italiana Abruzzo. «Siamo allibiti che il sindaco non solo non si sia preoccupato del dove andranno ora le tante famiglie sgombrate in modo coatto ma addirittura rivendichi, con orgoglio, la paternità dell'operazione come amministrazione comunale. Non mettiamo in dubbio che ci possano essere state delle situazioni di particolare criticità nello stabile, ma le ruspe non sono mai una soluzione. Vedere i mezzi comunali buttare indumenti, carrozzine e oggetti personali come fossero immondizia è una pagina vergognosa per la nostra Regione. Da stanotte 200 persone, restati senza casa, saranno obbligati a dormire per strada. Chiederemo tramite i nostri deputati al prefetto un incontro urgente per capire come intendono gestire una tale emergenza sociale e abitativa e un'interrogazione parlamentare per fare luce sul gravissimo episodio - prosegue Licheri - Non si doveva arrivare a tanto: la politica doveva trovare prima una soluzione adeguata mettendo in sicurezza le famiglie che vivono li dando una sistemazione alternativa e a norma per i tanti e le tante che non intendono delinquere. Non si fa campagna elettorale sulla vita delle persone. Questo atto sembra più una volontà di Maragno di accontentare qualche mal di pancia all'interno della maggioranza, che pensiamo non debba essere risolta sulla pelle di uomini, donne e bambini. Sopratutto non vogliamo pensare che la fretta di sgombrare e di sigillare sia legato a qualche appetito di costruire nuove villette sul mare. Il sindaco e l'intera amministrazione sono degli irresponsabili e hanno abdicato ad una logica securitaria di guerra ai poveri e non alle povertà in piena continuità con le misure adottate recentemente in materia di immigrazione e sicurezza da Minniti e Orlando».

