Monumento ai Caduti: sparito il tricolore, è polemica

MONTESILVANO. È polemica in città sull’assenza del tricolore sul pennone che domina il monumento dei Caduti, in piazza Indro Montanelli. Ad accendere i riflettori sulla mancanza del vessillo italiano...
MONTESILVANO. È polemica in città sull’assenza del tricolore sul pennone che domina il monumento dei Caduti, in piazza Indro Montanelli. Ad accendere i riflettori sulla mancanza del vessillo italiano è il coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia, Marco Forconi, che si è fatto promotore di una cerimonia, in programma domenica alle 10.30, per issare nuovamente la bandiera e rendere omaggio «ai nostri connazionali e concittadini morti in difesa dei nostri confini e della nostra libertà, di ogni schieramento e colore politico».
Forconi ricorda come lo scorso 4 novembre, per la giornata dell'Unità nazionale e delle Forze armate, insieme ad altri residenti, abbia issato la bandiera. Il vessillo è stato poi rimosso e sostituito con un’altra bandiera – sempre tricolore - in occasione dell’8 novembre, giorno in cui il Comune di Montesilvano ha posticipato tutte le celebrazioni per non andare in conflitto con Pescara e garantire alla città una cerimonia degna della ricorrenza. La bandiera è stata poi rimossa dal pennone e Forconi chiede il perché di tale assenza. «Per tantissimo tempo l’amministrazione comunale non si è preoccupata di allacciarne una, nonostante l’obbligatorietà derivante dal sito istituzionale», commenta. «Quanto può risultare fastidiosa o inopportuna una bandiera che sovrasta un luogo così profondamente identitario e intriso di amor patrio? A che serve un monumento ai caduti privo di un basilare segno distintivo?».
Replica il vice sindaco Ottavio De Martinis: «L’assenza del tricolore sul monumento dei Caduti non è sintomo di scarso attaccamento alla bandiera e alla nostra nazione. Al contrario. Abbiamo posticipato la data delle celebrazioni del 4 novembre per dare maggiore risalto al centenario della fine della Grande Guerra e promosso tre diversi momenti: uno con le scuole, uno con la deposizione della corona al monumento, e uno organizzando un seminario. Il punto è che l’esposizione del tricolore è regolamenta da una legge e da un relativo decreto del presidente della Repubblica che indica luoghi e giornate in cui è doveroso issare e ammainare la bandiera. Non possiamo decidere noi dove e come esporre il tricolore». (a.l.)

