Morelli racconta le storiche bande pescaresi dell’800

TOCCO DA CASAURIA. Le bande di Città Sant’Angelo, Loreto Aprutino, Penne, Pianella, Silvi, Spoltore e Popoli, e ovviamente quella dei “padroni di casa” di Tocco: domani alle 16, al teatro Michetti,...
TOCCO DA CASAURIA. Le bande di Città Sant’Angelo, Loreto Aprutino, Penne, Pianella, Silvi, Spoltore e Popoli, e ovviamente quella dei “padroni di casa” di Tocco: domani alle 16, al teatro Michetti, si parla dei più importanti complessi bandistici che hanno fatto la storia della musica abruzzese nell’Ottocento. A raccontarne è l’esperto di storia locale Alessandro Morelli, studioso del fenomeno bandistico.
Tra i complessi più noti della regione, vengono ricordate le vicende della banda di Spoltore, nata nel 1808 e chiamata “La Centenaria”, che negli anni ’30 dell’Ottocento andò in tournée in Puglia. Ancora più antica è la banda di Città Sant’Angelo, che vide la luce già nel 1801.
Si parla di personaggi come Crisanto del Cioppo, maestro delle bande di Bomba e Casalanguida, personaggio antiborbonico, primo a ridurre per banda e a far suonare in Abruzzo “La Marsigliese” e “L’Inno di Garibaldi”: su allievo fu Luigi Marchetti di Gessopalena, chiamato a Pianella per dare vita a una scuola di musica nell’ex Convento dei Domenicani.
«Vengono ripercorse brevemente alcune tappe della banda di Tocco da Casauria, di antica origine», spiega Morelli, «il padre di Francesco Paolo Michetti, Crispino Michetti, fu maestro della banda e suonatore di clarino. A Tocco da Casauria altri valenti maestri hanno diretto la banda locale: Vincenzo Colasante di Serramonacesca, Pilade Michetti che lasciò la direzione nel 1885 per passare alla banda di Casalanguida, Luigi Stromei educato al collegio San Pietro a Maiella e amico del maestro Vessella. L'ultimo direttore, il maestro Roberto De Innocentiis, compose diverse ballabili eseguite anche dai famosi “Diavoli rossi” di Pianella».

