Morta da giorni, la figlia era accanto a lei

Disposta l’autopsia su una 86enne deceduta sul letto, sotto shock e disidratata la congiunta. L’allarme da un vicino di casa
COLLECORVINO. L’hanno trovata sul suo letto, distesa su un fianco. Forse morta da tre giorni. La figlia era allungata sul letto, accanto a lei: non ha mangiato e non ha bevuto per almeno due giorni. Forse aspettava il risveglio della madre. O forse aspettava semplicemente di morire.
E’ la scena davanti alla quale si sono trovati ieri mattina i vigili del fuoco di Pescara intervenuti a Collecorvino. La vittima, una donna anziana originaria di Genova, Irene Ciancetta di 86 anni, potrebbe essere stata stroncata da un malore. La figlia di 56 anni, F., legatissima alla madre e quasi mai vista in paese, è stata invece ricoverata in stato confusionale e con una disidratazione grave all’ospedale di Pescara.
Tutto è partito dall’allarme dato da un vicino di casa che abita nell’appartamento del primo piano di una palazzina sotto a quello della coppia. Irene Ciancetta e la figlia si erano trasferite a Collecorvino nel 2011. Prima abitavano a Spoltore, ma con la morte del marito la vita delle due donne è stata stravolta. Un lutto che ha accentuato il disagio soprattutto della figlia. In questi sette anni l’unico a comunicare con la coppia era proprio l’inquilino del piano di sotto, un anziano signore per bene che ha avuto sempre a cuore la condizione di madre e figlia. Ieri mattina il vicino di casa ha visto il sindaco di Collecorvino, Antonio Zaffiri, e lo ha bloccato. «Mi ha fermato che ero in macchina», racconta il sindaco «e mi ha detto che da due giorni non vedeva le due donne e non sentiva rumori dall’abitazione». A questo punto il sindaco ha avvertito i carabinieri della locale stazione, che hanno bussato insistentemente alla porta della signora Ciancetta. Ma nessuno ha risposto. Il portone inoltre risultava chiuso dall’interno. Alle 11,10 è partita la richiesta di intervento ai vigili del fuoco, che si sono subito diretti a Collecorvino con l’autoscala. I vigili sono entrati dalla finestra del balcone dell’appartamento al secondo piano, quindi la tragica scoperta e la chiamata al 118 per prestare i primi soccorsi alla figlia. Secondo i primi accertamenti del medico legale dovrebbe trattarsi di una morte naturale, ma il magistrato di turno, avvisato dai carabinieri della compagnia di Montesilvano, ha preferito disporre l’autopsia per dissipare ogni dubbio.
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