Morta nel tunnel, arrestato dopo 2 anni

Estradato in Italia il romeno accusato della violenza sessuale alla stazione ai danni di Anna Carlini: è rinchiuso a Rebibbia
PESCARA. E' stato estradato in Italia nel pomeriggio di ieri Nelu Ciuraru, il presunto violentatore di Anna Carlini, la 35enne trovata senza vita in uno dei tunnel adibiti a parcheggio e ora in disuso della stazione di Pescara il 30 agosto 2017.
Ciuraru, 48 anni, è l'unico degli accusati a dover rispondere anche del reato di violenza sessuale, mentre per l'altro, Lajos Robert Cioragariu, il gip Colantonio prima e il pm Di Stefano poi hanno configurato solamente l'omissione di soccorso.
Nel capo d’imputazione redatto dal pm si evidenzia come i due «avendo trovato Anna Carlini in condizioni di incapacità, omettevano intenzionalmente di prestarle soccorso», aggiungendo anche «la presenza di inequivocabili segni lesivi attribuibili ad avvenuta violenza sessuale quando la persona offesa era ancora in vita».
Le indagini condotte all'epoca dei fatti dagli uomini della Polfer, avevano consentito agli stessi di ricostruire le ultime ore di vita della vittima, la quale si era allontanata da casa ed era entrata in contatto con persone di nazionalità romena, di cui uno aveva abusato di lei.
Gli stessi erano riusciti ad accertare le generalità dell'imputato, il quale però nel frattempo aveva fatto perdere le sue tracce riuscendo a fare rientro in Romania.
Ma le attività di cooperazione internazionale tra le autorità di polizia dei due paesi, avevano portato al mandato di arresto europeo il 19 ottobre dello scorso anno, grazie al quale, attraverso l’attivazione dei canali di polizia romeni, l’uomo è stato localizzato e arrestato in data 2 novembre 2018 nella città romena di Santana.
Adesso, a distanza di circa due anni, dopo aver scontato nella sua terra d'origine ulteriori pene alle quali era stato condannato per reati commessi in precedenza, nel pomeriggio di ieri lo stesso Ciuraru è stato estradato in Italia, grazie alla sinergia tra lo Scip (Servizio per la cooperazione internazionale di polizia) e le forze romene con un volo dell’Aeronautica Militare. Attualmente, si trova nel carcere di Rebibbia.
(e.r.)

