Morti bianche, sette giorni di mobilitazione

Da inizio anno 11 vittime e 11mila infortuni. Cgil,Cisl e Uil presentano una serie di eventi in Regione
L'AQUILA. Una settimana di mobilitazione contro gli incidenti sul lavoro. Per tenere alta l'attenzione su un'emergenza che continua a mietere vittime: sono 11 i morti sul lavoro e 11mila le denunce di infortunio dall'inizio dell'anno. In Abruzzo gli incidenti sul lavoro sono aumentati del 66% nei primi quattro mesi dell'anno. È partita ieri e si concluderà sabato prossimo, 22 ottobre, la scaletta delle iniziative unitarie promossa da Cgil, Cisl e Uil sul territorio regionale e nei luoghi di lavoro. «Non sono numeri ma persone», il titolo scelto per rilanciare l’attenzione sul rispetto delle norme di prevenzione.
TROPPI INCIDENTI.
Numeri che restituiscono tutta la drammaticità di un mondo del lavoro troppo spesso "poco sicuro". Di questo si parlerà nell’attivo unitario Cgil, Cisl e Uil in programma giovedì 20 ottobre, nella sede della Cassa Edile di Pescara, a partire dalle 9,30. Previsti gli interventi di delegati e rappresentanti della sicurezza sui luoghi di lavoro e nei territori. La relazione introduttiva sarà a cura di Franco Spina, del Dipartimento salute e sicurezza sui luoghi di lavoro della Cgil Abruzzo Molise. Ernesto D’Eliseo, del Dipartimento salute e sicurezza della Uil Abruzzo modererà e coordinerà i lavori; le conclusioni saranno affidate al Segretario nazionale della Cisl comparto sicurezza, Angelo Colombini. La campagna di sensibilizzazione culminerà con la manifestazione nazionale del 22 ottobre, in piazza Santi Apostoli, a Roma.
Per tutta la settimana si terranno assemblee dei lavoratori nelle aziende, «per non abbassare la guardia e costruire una cultura della sicurezza che diventi un patrimonio comune, affinché non si registrino altri infortuni e morti sul lavoro», affermano Cgil, Cisl e Uil. «Per tenere alta l’attenzione sull’emergenza delle morti sul lavoro è stata inviata al Prefetto dell’Aquila, Cinzia Torraco, in qualità di coordinatore regionale, la richiesta di un incontro per sensibilizzare i rappresentanti del Governo agli impegni istituzionali assunti e non attuati sui temi della salute e sicurezza sul lavoro», hanno affermato in conferenza stampa i segretari regionali di Cgil, Cisl e Uil, Carmine Ranieri, Giovanni Notaro e Michele Lombardo, «abbiamo anche chiesto all’assessore regionale della Sanità, Nicoletta Verì, la convocazione urgente del Comitato Regionale per il coordinamento attività di prevenzione e vigilanza in materia di salute e sicurezza».
MAGGIORE TUTELA.
Il tema della sicurezza, la tutela della salute, la formazione e gli investimenti devono tornare ad essere una priorità, il monito dei sindacati.
«Intendiamo condividere le preoccupazioni al centro della mobilitazione nazionale, in un periodo particolarmente delicato per il Paese e per l'Abruzzo. Siamo tra le regioni italiane che registrano un elevato incremento delle denunce delle malattie professionali», sottolineano Ranieri, Notaro e Lombardo, «gli infortuni sono aumentati del 66%».
«Le ispezioni effettuate dimostrano che il lavoro nero, grigio, il caporalato e le irregolarità contrattuali e sulla sicurezza sono ben presenti nel nostro tessuto imprenditoriale. Vorremo che intorno a questa emergenza si mobilitasse il fronte più ampio, un patto di alleanza tra istituzioni, società civile, forze sociali ed economiche, per sottolineare con forza l’impegno a combattere un flagello che purtroppo sconvolge la vita di troppe famiglie». (m.p.)

