Morto in ascensore con una ferita in testa

I primi rilievi: il colpo potrebbe non essere compatibile con una caduta accidentale. L’uomo di Spoltore aveva 74 anni
MONTESILVANO. Donato Pangiarella, 74 anni, di Spoltore, è stato trovato morto ieri pomeriggio dentro un ascensore al civico 9 di un palazzo di via Cerrano, a Montesilvano. Un condomino ha chiamato l'ascensore e ha trovato l'anziano accasciato, subito dopo la stessa persona ha avvisato i carabinieri, facendoli intervenire sul posto.
Non è chiara la causa del decesso. È possibile, stando ai primi accertamenti, che si tratti di una morte naturale. Gli investigatori, coordinati dal capitano Enzo Marinelli, non ritengono al momento che la morte sia avvenuta per fatti violenti, ma il 74enne aveva una ferita lacero contusa alla testa, che potrebbe non essere compatibile con una banale caduta all’interno dell’ascensore, magari in seguito a un improvviso malore. È questa la ragione per cui bisogna vederci chiaro. Si sta infatti cercando di capire come l’uomo si sia ferito, magari se gli sia accaduto qualcosa prima di arrivare nella palazzina di via Cerrano e perché l’anziano si trovasse all’interno di quell’edificio.
Pangiarella era infatti arrivato in via Cerrano con la sua automobile, che è stata poi trovata dai militari parcheggiata nei pressi della palazzina, ma al momento non risulta che nello stesso stabile abitino parenti o amici del pensionato di Spoltore. Probabilmente, il suo arrivo a Montesilvano era dovuto ad altri motivi. In ogni caso, gli stessi carabinieri hanno verificato che l’uomo aveva addosso dei soldi che nessuno, a quanto pare, ha toccato.
Attraverso i militari della stazione di Spoltore, gli uomini dell'Arma di Montesilvano hanno subito rintracciato i parenti dell'uomo per informarli dell’accaduto e nel corso della serata li stanno ascoltando, per ricostruire le sue ultime ore di vita e gli accertamenti proseguono. Sul posto è intervenuto il medico legale e la salma, dopo la prima ispezione cadaverica, sucessivamente trasportata all’obitorio, a Pescara, per l'eventuale autopsia (il magistrato di turno è Giampiero Di Florio).
Pangiarella viene ricordato come una persona riservata ma sempre aperta con gli altri. Era un grande appassionato di calcio, molto legato e impegnato come dirigente nella società Spoltore calcio. Il suo ruolo era quello di fare da collante tra la società e i bambini che frequentano la scuola calcio. «Donato era una persona di una disponibilità unica», dice il segretario del sodalizio sportivo, Mauro Leone. «Siamo affranti per questa notizia. È un momento molto triste per noi ed è difficile descrivere il senso di vuoto di queste ore. Per noi era un grande amico».
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