Morto in bici, parte l’esposto dei parenti

MONTESILVANO. Vogliono vederci chiaro, i familiari di Fabrizio De Sanctis, il geometra 46enne di Montesilvano morto sabato mattina mentre era in bicicletta a Moscufo, sulla strada 151. Stava...
MONTESILVANO. Vogliono vederci chiaro, i familiari di Fabrizio De Sanctis, il geometra 46enne di Montesilvano morto sabato mattina mentre era in bicicletta a Moscufo, sulla strada 151. Stava pedalando quando è crollato in strada, all’improvviso, e a nulla è servito l’arrivo del personale del 118, che ha raggiunto la zona del bivio per Moscufo sia in ambulanza che in elicottero. Il cuore dell’uomo aveva già smesso di battere e l’esame da parte del medico legale ha consentito di appurare che la morte è avvenuta per cause naturali, probabilmente per un infarto, per cui il corpo del 46enne - trasferito in ospedale a Pescara - è stato riconsegnato alla famiglia su disposizione del sostituto procuratore Silvia Santoro, per i funerali. I parenti dell’uomo, però, hanno presentato un esposto, per richiamare l’attenzione della Procura su un episodio avvenuto in passato. Nel 2013 l’uomo sarebbe stato sottoposto ad accertamenti per tachicardia e in quella occasione non sarebbero emersi particolari problemi cardiaci né sarebbe stato vietato al geometra di praticare attività sportive. I dubbi sorti nelle ore successive alla morte riguardano, probabilmente, proprio l’esito degli esami effettuati allora. Per il momento, quindi, nonostante la salma sia stata già restituita alla famiglia, non è stata ancora fissata la data dei funerali e si attende di conoscere le determinazioni della Procura. Sul posto, dopo la morte del 46enne, i carabinieri della compagnia di Montesilvano, coordinati dal capitano Vincenzo Falce, che hanno escluso responsabilità da parte di terzi. (f.bu.)
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