Morto Parruti, papà dell’infettivologo

PESCARA. Amava la sua terra. Era un uomo appassionato di storia e di storie degli abruzzesi.La Resistenza e il Risorgimento non avevano segreti per il professor Bruno Parruti, docente in pensione...
PESCARA. Amava la sua terra. Era un uomo appassionato di storia e di storie degli abruzzesi.
La Resistenza e il Risorgimento non avevano segreti per il professor Bruno Parruti, docente in pensione dell’Acerbo e alto funzionario del ministero dell’Agricoltura, morto martedì sera all’età di 88 anni nel reparto di Terapia intensiva dell’ospedale dove era ricoverato da qualche giorno per le complicanze di una malattia che si trascinava da tempo.
Il figlio, Giustino Parruti, infettivologo e direttore del Covid hospital, gli è stato accanto fino all’ultimo istante. Se ne è andato alle 22 di martedì, Bruno Parruti, signore d’altri tempi, figura discreta e autorevole, molto amata dai giovani.
Classe 1933, era nato a Bisenti, nel Teramano, il paese dove si rifugiava con la famiglia per trascorrere ore liete. Lascia la moglie Lucia Di Virgilio, la sorella Maria Rosaria, la nuora, Antonella Frattari, moglie di Giustino e responsabile della Rianimazione in ospedale, i nipoti Giacomo e Francesco. I funerali si terranno oggi alle 10 nella chiesa di Sant’Andrea. Poi la salma riposerà nella cappella di famiglia a Caramanico, com’era suo desiderio.Tre lauree, in Veterinaria, Agraria e Biologia, che lo hanno condotto a ruoli determinanti al ministero dell’Agricoltura e poi all’insegnamento di Estimo ed Economia all’Acerbo tra il 1970 e il 1991, anno della pensione. Autore di un saggio sul carbonaro Nicola Costantini. Alla famiglia Parruti le condoglianze del Centro. (c.co.)

