Morto per una ferita alla testa ancora giallo sulle cause

23 Aprile 2015

MONTESILVANO. Proseguono le indagini sulle cause che hanno portato alla morte di Riccardo Spiriticchio, il 66enne deceduto lunedì all’ospedale di Pescara dove era stato ricoverato il giorno...

MONTESILVANO. Proseguono le indagini sulle cause che hanno portato alla morte di Riccardo Spiriticchio, il 66enne deceduto lunedì all’ospedale di Pescara dove era stato ricoverato il giorno precedente per i traumi compatibili con una caduta. I carabinieri della compagnia di Montesilvano, capitanati dal comandante Vincenzo Falce, sono impegnati a ricostruire le ore precedenti l’arrivo dell’uomo al Pronto soccorso di Pescara, avvenuto domenica mattina.

Gli inquirenti sperano di ottenere qualche informazione in più sull’accaduto visionando le registrazioni delle telecamere di sorveglianza presenti all’esterno del reparto di energenza, filmati che potrebbero chiarire se il ferito abbia raggiunto l'ospedale da solo o accompagnato da qualcuno. Secondo una prima ricostruzione, l’uomo sarebbe arrivato al Pronto soccorso dopo una rovinosa caduta, probabilmente dalle scale, che gli avrebbe provocato diversi traumi. Per questo è stato trasferito nel reparto di Neurochirurgia, dove però le sue condizioni sono peggiorate nell’arco delle successive 24 ore, causandone il decesso. Resta da capire, tuttavia, dove sia accaduto l’incidente, quale sia stata la dinamica e in che modo il pensionato abbia raggiunto l’ospedale adriatico, anche se le forze dell’ordine, per il momento, escludono che l’uomo possa essere stato vittima di un’aggressione. E potrebbero essere proprio le immagini del circuito di videosorveglianza a chiarire chi ha accompagnato Spiriticchio al Pronto soccorso e magari a fornire risposte utili ad aiutare i carabinieri a ricostruire le ore immediatamente prima dell’incidente.

In attesa di un quadro più chiaro, quindi, la salma del pensionato non ha ancora ottenuto il nulla osta per i funerali anche se al momento non vi è alcuna notizia di reato. Intanto, i familiari della vittima smentiscono la notizia apparsa ieri secondo la quale i rapporti tra l’uomo e la famiglia non sarebbero stati buoni. (a.l.)

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