Morto sul bus, ordinata l’autopsia Si cercano i video dell’incidente

1 Ottobre 2024

Affidato l’incarico al medico legale D’Ovidio. Al via gli accertamenti sul cellulare del conducente Tua Il bidello originario di Cupello era seduto dietro all’autista, poi è finito con la testa contro gli estintori

MONTESILVANO. Sarà l’autopsia a far luce sulle cause della morte di Tigellio Spinelli, l’uomo originario di Cupello ma residente a Brescia che venerdì mattina ha perso la vita sul bus numero 3 della Tua, dopo una brusca frenata dell’autista. Il pm Andrea Papalia che segue il caso ha affidato ieri l’incarico al medico legale Cristian D’Ovidio che a breve si occuperà dell’esame sul corpo del 66enne. Dopo aver perso l’equilibrio ed essere stato sbalzato in avanti, Spinelli ha impattato violentemente con la testa contro i due estintori in dotazione al mezzo pubblico a metano. Prima di allora, la salma dell’uomo, che attualmente si trova all’obitorio di Pescara, non sarà riconsegnata alla famiglia per l’ultimo saluto.
Dalla prima ricostruzione dell’accaduto, anche attraverso le testimonianze dei presenti, il bidello 66enne era seduto sul sedile dietro all’autista; poi, a causa di una Golf scura che, non rispettando lo stop, è uscita da via Sinni e ha tagliato la strada al mezzo pubblico proveniente da Pescara e diretto verso nord, a pochi metri dalla rotatoria di Santa Filomena, è arrivata la brusca frenata. Oltre all’uomo che ha avuto la peggio, anche altre persone sono rimaste ferite, ma non in maniera grave.
Le indagini, portate avanti dalla polizia locale di Montesilvano, diretta da Nicolino Casale, si stanno concentrando in queste ore su tutti gli elementi che potrebbero portare a individuare eventuali responsabilità a carico dell’autista del bus, del guidatore della Golf o di altre persone. Attualmente, tuttavia, non c’è alcun indagato, anche se non si esclude che il quadro potrebbe cambiare nelle prossime ore o giorni. Sotto la lente d’ingrandimento della magistratura è finito, dunque, l’autobus di 18 metri, attualmente sotto sequestro e custodito nell’autorimessa di Tua in attesa dei rilievi, così come le immagini delle telecamere di videosorveglianza del Comune di Montesilvano che inquadrano proprio la rotatoria al confine con Pescara e che hanno immortalato quei tragici secondi alle 11,01 di venerdì scorso. Immagini che, al contrario, probabilmente non potranno arrivare dalle telecamere di bordo dell’autobus dal momento che, stando ad alcune indiscrezioni, pare che il dispositivo di cui era dato il mezzo, in quel momento fosse danneggiato e quindi non in funzione.
Sotto sequestro è finito, invece, anche il cellulare dell’autista del bus, un atto dovuto così come la temporanea sospensione dal lavoro del conducente al quale è stata sospesa la patente. Dai tabulati telefonici e dalle attività del telefonino, sarà possibile comprendere se, prima della brusca frenata, il conducente fosse distratto proprio dall’utilizzo del dispositivo.