Morto un ex maresciallo: era il primo positivo

26 Marzo 2020

È il secondo decesso dovuto al Covid-19: ieri, registrati altri due contagiati Cosvega cambia le regole della raccolta rifiuti per i malati e chi è in quarantena

FRANCAVILLA AL MARE. Dopo un giorno di tregua, Francavilla è di nuovo costretta a fare i conti con gli effetti del coronavirus. Nella giornata di ieri è arrivata la notizia del decesso di un uomo nato nel 1955, ex maresciallo e affetto da altre patologie, che è stato il primo caso di positività al Covid-19 in città.
La notizia, diffusa dal Comune, era in parte stata anticipata dal sindaco Antonio Luciani, che nel corso di una diretta facebook aveva già parlato di un paziente ricoverato in ospedale a Chieti in condizioni complicate. Purtroppo, nel corso della giornata le preoccupazioni si sono dimostrate fondate.
Accanto al decesso bisogna inoltre annotare altri due casi di positività al virus: il primo riguarda un medico che lavora in ospedale a Pescara, classe 1976, che si trova in isolamento domiciliare anche dal resto dei componenti del nucleo familiare, comunque già sottoposti a tampone. L’altro caso, invece, riguarda una signora del 1929 ricoverata in ospedale a Chieti, le cui condizioni di salute non sarebbero delle migliori. Si tratta della suocera di uno dei contagiati nei giorni precedenti.
Tirando le somme, allo stato attuale il numero complessivo dei casi in città sale a quota 16, di cui dodici sono attivi sul territorio, due si trovano fuori e altri due sono i deceduti. Allargando lo sguardo invece, le persone che si trovano in quarantena perché entrate in contatto con i positivi sono circa trenta. Ed è proprio a queste che si rivolge la speciale raccolta dei rifiuti, disposta dalla Regione e messa in pratica dalla Cosvega. Da oggi, solamente le persone positive o in quarantena, dovranno gettare tutta l’immondizia in un’unica busta, senza differenziare. Questa busta dovrà poi essere chiusa ermeticamente in una seconda busta, che va sanificata (va bene anche la candeggina). Quindi va lasciata nel punto in cui, due volte a settimana, passeranno gli operatori ecologici a ritirarla. Tali rifiuti poi verranno isolati in una sorta di quarantena in una zona fuori città e sanificati ogni giorno, per nove giorni, attraverso del disinfettante. Solo in un secondo momento si procederà allo smaltimento completo.
Il direttore di Cosvega Massimo Galasso ribadisce che «tale servizio riguarda esclusivamente le persone positive o in quarantena. Per tutte le altre non cambia nulla e il calendario resta invariato». E aggiunge: «Ci tengo a ringraziare tutti gli operatori che stanno svolgendo un lavoro straordinario, dalla raccolta dei rifiuti alla sanificazione delle strade».
L’iniziativa andrà avanti fin quando la condizione sanitaria lo richiederà. Nel frattempo, è opportuno ricordare che la raccolta degli ingombranti è sospesa fino a data da destinarsi.
Inoltre, c’è da dire che l’isola ecologica di Valle Anzuca in questi giorni è chiusa, ma è possibile utilizzare tutte le altre.
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