Mostre, asili e impianti sportivi: la gestione del Comune è in rosso

12 Febbraio 2023

I servizi offerti ai cittadini continuano a essere in perdita, i costi superano di gran lunga le entrate Il caso più grave è quello dei musei: gli incassi coprono appena il 5 per cento delle spese sostenute

PESCARA. Il Comune resta un pessimo imprenditore. Tutti i servizi a domanda individuale offerti ai cittadini continuano ad avere i conti in profondo rosso. E quest’anno la situazione non è destinata a migliorare. Musei, gallerie, mostre, impianti sportivi, asili nido e mercati restano tutti in perdita. Lo prevede un provvedimento approvato nei giorni scorsi da allegare al bilancio di previsione, che l’assessore Eugenio Seccia porterà all’esame della giunta martedì. L’unico dato positivo è quello del tasso complessivo di copertura, ossia il rapporto tra entrate e spese, che riesce a raggiungere la percentuale minima del 36 per cento stabilita dalla legge per evitare ammonimenti da parte dei revisori e della Corte dei conti.
«Con deliberazione del consiglio comunale del 20 dicembre 2014», spiegano gli uffici finanziari del Comune, «l’ente ha deciso di aderire alla procedura di riequilibrio finanziario pluriennale. Gli articoli 242 e 243 del Testo unico degli enti locali, nell’individuare gli enti strutturalmente deficitari, per gravi e incontrovertibili condizioni di squilibrio, stabiliscono che gli stessi siano soggetti ai controlli centrali in materia di copertura del costo di alcuni servizi, tesi a verificare che il costo complessivo della gestione dei servizi a domanda individuale sia stato coperto con i relativi proventi tariffari e contributi in misura non inferiore al 36 per cento».
Comunque, il caso più grave resta quello dei musei comunali che continuano ad essere gestiti in forte perdita. Basti pensare che appena il 5,04 per cento degli incassi copre le spese sostenute. Secondo le previsioni, quest’anno il Comune dovrebbe incassare circa 60.000 euro con la vendita dei biglietti delle mostre e con l’affitto delle sale per matrimoni e convegni. Mentre i costi raggiungeranno 1.191.486 euro. Per quanto riguarda le convenzioni con le case di riposo per gli anziani pescaresi, il Comune incasserà con le rette solo l’11,19 per cento rispetto ai costi sostenuti.
Va un po’ meglio, ma non più di tanto, per gli asili. Il Comune spende ogni anno 1.500.001 euro per far frequentare le scuole ai bambini, ma riuscirà ad incassare anche quest’anno con il pagamento delle rette il 41,72 per cento, ossia 625.874 euro.
Qualche punto percentuale in più per la gestione degli impianti sportivi. Le previsioni per quest’anno sono le seguenti: 931.500 euro di incassi con l’affitto dei campi, palazzetti e palestre e 2.153.951 euro di spese di gestione e manutenzione. La copertura tra entrate e uscite, dunque, si attesterà sul 43,25 per cento. Sulla stessa linea il mercato ittico: gli incassi si attesteranno sui 245.000 euro e le spese sui 571.039 euro, la copertura sarà del 42,90 per cento. Al primo posto, per il rapporto tra entrate e uscite, troviamo i mercati coperti. A fronte di incassi con i canoni per 380.000 euro, il Comune prevede di spendere 657.431 euro. La copertura dovrebbe risultare del 57,80 per cento.