Mouhamed batte tutti: è il primo nato del 2019

Di famiglia senegalese, ha preceduto due bimbe pescaresi: Melissa e Zoe Adriano Sferrella è stato l’ultimo piccolo a venire alla luce lo scorso anno
PESCARA. Il piccolo Mouhamed è il primo neonato dell'anno ed è l'ultimo di quattro figli di mamma Bigue, 32 anni e papà Cheikhi Faye, 36 anni, senegalesi di fede musulmana provenienti da Dakar, che vivono a Pescara dal 2007. Mouhamed è venuto alla luce alle 10.15 di ieri mattina, primo giorno del 2019, nella sala parto al quarto piano dell'ospedale civile e pesa 2 chili e 290 grammi. Nel dipartimento di Ginecologia, diretto da Maurizio Rosati, ieri nel corso della mattinata, sono nate altre due bimbe, Melissa e Zoe, mentre l'ultimo nato del 2018 è un maschietto a nome Adriano.
Baby Faye è l'unico della famiglia ad essere nato a Pescara, i suoi fratellini di 15, 10 e 5 anni, sono senegalesi e vivono ancora nella casa dei nonni materni nella capitale Dakar. Ma è già partito l'iter burocratico per il ricongiungimento familiare. Tra non molto la famiglia, dove si parla francese, si ricomporrà. E tutti vivranno insieme nell’abitazione di via Marco Polo, quartiere Porta Nuova, dove ora risiede la coppia.
Bigue non vede l'ora di «fare la mamma a tempo pieno» e di riabbracciare i suoi tre figli, mentre papà Cheikhi già trema al pensiero di dover allungare le ore lavorative come operaio di un autolavaggio nelle vicinanze dell'aeroporto per campare la sua numerosa famiglia. «Abbiamo a malapena i soldi per l'affitto, 450 euro, gli stipendi finiscono in fretta» si lamenta Bigue battendo le mani ingioiellate sulle tasche per indicare che sono vuote. Ieri i coniugi, che mostrano di essere molto uniti, non avevano neppure le monetine per permettersi un cappuccino al bar. E ora, con l’arrivo del piccolo, servono pannolini, pappine, biberon, pane e companatico per sfamare i quattro bambini. Per questo la coppia, che mostra con soddisfazione il permesso di soggiorno datato 2017, chiede aiuto al Comune e a tutte le persone di buona volontà.
Dice, Cheikhi, di non essersi «mai rivolto ad associazioni di volontariato o al Comune per ottenere aiuti, perché non ho tempo di andare in giro, devo lavorare». «Abbiamo bisogno di tutto, diciamo grazie a chi può darci una mano».
Per ora hanno un benefattore. Si chiama Antonello, imprenditore pescarese, e a lui «va tutto il nostro grazie di cuore per tutto ciò che fa per noi». Al telefono, Antonello conferma tutto: «Li aiuto come posso, Bigue e Cheikhi sono brave persone. Mando aiuti in Senegal, ma i bambini stanno arrivando qui e non vedo l'ora di conoscerli».
Mouhamed strilla infagottato nella sua culletta con le manine bianche che sfiorano il volto scuro. Il papà si gonfia d'orgoglio: «Sentito che urli?». Mamma Bigue, che non ha molta dimestichezza con l'italiano, entra nel nido al quarto piano ala sud, si avvicina al piccolo, gli accarezza il viso e lo prende in braccio. Lo guarda e sussurra: «Je suis très contente», sono molto felice. Ma domani uscirà dall'ospedale e dovrà fare i conti con la vita dura di tutti i giorni. «Mio marito esce di casa alle 8 e torna la sera alle sette, non c'è mai con me, lavora troppo» si infervora Bigue, alta e bella, che non chiama il consorte per nome, ma lo appella «papà, in segno di rispetto».
Entrambi sono fieri di questo figlio, «un figlio pescarese» rimarcano contenti, malgrado la loro situazione precaria e difficile. Sono quattro in totale i neonati a cavallo tra il vecchio e il nuovo anno. L'ultimo nato del 2018 è Adriano Sferrella, un bimbetto di 3 kg e 840 grammi, venuto alla luce alle ore 22,50 da mamma Lorenza Sangiolo, originaria delle isole Eolie e papà Marco, di Pescara. Ieri mattina, alle 10.15, il piccolo Mouhamed taglia il traguardo del primo giorno del 2019. A seguire, alle 11.30, viene alla luce Melissa, 2.830 grammi, figlia di Pamela Lemma Scarponcini e Federico Di Luzio, entrambi di Cappelle sul Tavo. Con loro festeggia anche l'altra figlia, Carlotta, 26 mesi.
Trentasette minuti dopo, alle 12.07, arriva Zoe Cesinaro, 3 chili e 40 grammi, per la felicità dei genitori, Tania Trabucco e Gianluca, entrambi di Pescara.
Le ostetriche che hanno seguito le nascite sono Alessandra Alessandroni, Doriana Di Luzio e Laura Tatone.

