Movida, 17mila euro di multe per alcool e lavoro nero

Sulla riviera stabilimenti sanzionati dai militari del Nas nel mirino il Binge drinking, cocktail per ubriacarsi in fretta
PESCARA
Multe di settemila euro, per i locali della movida pescarese, da parte del Nas, il nucleo antisofisticazioni dei carabinieri, e di più di 10.000 euro del Nil, il Nucleo dell'ispettorato del lavoro, sempre dell'Arma, che hanno operato con quelli della stazione e del nucleo operativo e radiomobile della compagnia.
Una task force, che ha operato in più giorni, che ha passato al setaccio una serie di attività commerciali della costa.
Ma non solo. Sotto la lente dei carabinieri anche il cosiddetto Binge Drinking, la micidiale assunzione di più bevande alcoliche in un breve lasso di tempo. Insomma, un'abbuffata alcolica, al di là del tipo di bevanda che ci si ingurgita, tanto per ubriacarsi il più presto possibile. Un fenomeno, questo, che purtroppo ha cominciato ad interessare, dicono alcune ricerche, anche giovanissimi di 12 anni. Una vera e propria piaga sociale, che ormai, fanno sapere i carabinieri, è "largamente diffusa anche sulla costa abruzzese" la quale è diventata un'abitudine che "viene praticata da giovani e giovanissimi sia a notte fonda, sia durante gli happy hours a inizio serata". Il Nil, invece, si concentrato sul lavoro nero, particolarmente diffuso nelle campagne durante la stagione dei raccolti così come nelle riviere durante il periodo estivo. Durante una verifica ad uno stabilimento i militarri del nucleo dell'ispettorato del lavoro hanno trovato un lavoratore che prestava la propria attività completamente in nero. Irregolarità sono invece emerse, fanno sapere i carabinieri, in altri accertamenti condotti che hanno portato alla verifica complessiva di oltre 50 posizioni lavorative che hanno portato all'irrogazione di sanzioni, pertanto, per più di diecimila euro. «Il servizio, condotto con l'impiego di oltre 20 militari», ha precisato il comandante della compagnia dei carabieniri di Pescara, il capitano Claudio Scarponi, ha avuto lo scopo di tutelare i giovani e i giovanissimi frequentatori della riviera, ma anche quello di difendere lavoratori a volte sfruttati ed imprenditori onesti, che tra mille difficoltà», ha precisato Scarponi, «lottano ogni giorno contro una lunghissima crisi economica e concorrenti a volte non sempre corretti».

