Movida, chiesti al Comune 2,5 milioni di euro

5 Dicembre 2021

Azione legale di 70 residenti di piazza Muzii per i rumori notturni: vogliono un risarcimento dei danni

PESCARA. Oltre 70 cittadini abitanti nelle vie intorno al mercato di piazza Muzii hanno chiesto al Comune di Pescara il risarcimento dei danni subiti dal rumore notturno prodotto dalla cosiddetta movida. I residenti riuniti nel comitato denominato Tranquillamente Battisti, per mezzo dell’avvocato che li rappresenta, lo scorso 2 dicembre hanno depositato una richiesta di risarcimento danni di 2 milioni e mezzo di euro.
Si tratta, a loro dire, di un indennizzo «dopo che da quasi 8 anni sono costretti a subire gli effetti del rumore notturno prodotto dalla movida».
«I danni», spiega una nota del comitato, «sono stimabili in quasi 2 milioni e mezzo di euro stando al criterio di quantificazione adottato dalla recente sentenza del tribunale di Torino, confermata in Corte d’Appello, che ha visto il Comune costretto a risarcire 29 cittadini per quasi 1,2 milioni di euro».
«Nel nostro caso», fanno presente i residenti, «i ricorrenti sono oltre 70 che, per far valere i propri diritti, si sono impegnati ad accollarsi le spese legali, perché in Italia la giustizia non è gratis e nemmeno scontata».
«La nostra azione», fanno presente, «è un esercizio di civiltà che rimette al centro i diritti inviolabili della persona e di una comunità insediata già dagli anni Settanta in una zona centrale della città. La passata amministrazione ha praticato politiche che hanno incentivato l’apertura di numerosi locali. Locali che concentrano le proprie attività prevalentemente nelle ore serali e notturne richiamando per le vie del quartiere numerosissimi avventori che producono un rumore antropico drammaticamente superiore ai limiti imposti dalle normative vigenti, così come certificato in più occasioni dall’Arta e da altri soggetti».
«L’attuale amministrazione», conclude la nota, «per la prima volta sta cercando di adottare provvedimenti di contenimento che dimostrano buona volontà e comprensione delle difficoltà vissute dai residenti. Tuttavia, riteniamo che queste iniziative non siano adeguate».