Movida con il silenziatore 500 ragazzi con le cuffie

8 Maggio 2017

Via Battisti, tre locali le hanno distribuite ai clienti per ridurre il frastuono Ma il comitato dei residenti protesta ancora: «Non è cambiato nulla»

PESCARA. Si chiama silent party, ed è la nuova frontiera della movida che anche Pescara ha sperimentato nel corso dell’ultimo fine settimana. In realtà, già ad aprile, un evento preparatorio si era svolto in piazza Muzii.
Tre i locali che hanno deciso di tentare l’esperimento, con l’obiettivo di conciliare il divertimento con il diritto al riposo in più occasioni reclamato dai residenti, quelli che la movida l’hanno sempre subìta. Il sistema, già ben avviato in Europa, sta prendendo piede anche in Italia.
In pratica, anziché “sparare” la musica a tutto volume, rendendo il riposo impossibile a chi vive nei paraggi, i gestori dei locali si sono muniti di cuffie wireless attraverso le quali i ragazzi possono ascoltare il loro genere preferito.
A Pescara, sono 500 i giovani che hanno ballato lo scorso fine settimana con le cuffie alle orecchie, nella zona del mercato coperto, via Cesare Battisti e via De Cesaris. Le prime cento cuffie sono state distribuite gratuitamente, le altre 400 sono state noleggiate al prezzo di 5 euro ciascuna.
A disposizione dei ragazzi tre canali musicali (disco, commerciale e revival), abbinati a tre colori differenti. Per scegliere che musica ascoltare, bastava indossare la cuffia del colore corrispondente al canale.
«Un evento», dice l’ideatore, Rinaldo Di Meo, «che è andato molto bene. Le cuffie a disposizione erano 500, ma i ragazzi che hanno partecipato almeno duemila. C’era fila fino a piazza Muzii. Un’esperienza che pensiamo di ripetere. Sarebbe molto bello organizzare un evento simile in centro, a piazza Salotto».
Una novità, questa, che potrebbe dare una boccata d’ossigeno anche ai locali, visto che, secondo Di Meo, «in questo momento stanno vivendo il loro periodo più grigio. La crisi si sente anche in questo settore», ha aggiunto.
La novità non è sfuggita ai residenti, che tuttavia non ritengono abbia raggiunto il risultato sperato. E anzi già preparano la contromossa.
«Abbiamo visto alcune persone girare con le cuffie», dicono dal comitato ‘Tranquillamente Battisti’, «ma questa iniziativa non è servita assolutamente a nulla, perché la situazione è drammaticamente fuori controllo. Abbiamo preparato un dossier che porteremo all’attenzione delle autorità, e anche della Procura. A dire il vero, tre esercenti hanno capito i nostri problemi e fanno del loro meglio per venirci incontro, ma nel complesso c’è una moltitudine di soggetti ed esercizi che tutto fanno fuorché rispettare leggi e regolamenti.
Fino alle 3 di notte, qui, è caos allucinante. Ci dispiace perché ci sono persone perbene che purtroppo si trovano mischiate con altre realtà. Questo silent party è stato un tentativo per far vedere che qualcuno è diverso dagli altri, ma dal 25 aprile qui non si dorme, è stato tutto un “ponte”, con rumori, schiamazzi notturni e l’inevitabile sporcizia che scopriamo la mattina. Un problema, questo, particolarmente sentito durante i vari fine settimana, ma adesso che comincia il caldo si riproporrà tutte le sere».
Nella zona vivono circa 1800 persone. Se la “Silent Disco” prendesse piede, almeno il fenomeno del decibel selvaggio si potrebbe ridimensionare, anche se resterebbero in piedi altre questioni, come gli schiamazzi legati all’alcol.
In Italia, visto che la “movida silenziosa” è una tendenza in evoluzione, ci sono già diverse società che noleggiano impianti con i quali è possibile inviare la musica dalla sorgente alle cuffie.
La copertura, generalmente, è di circa 200 metri dalla consolle. E chi non indossa le cuffie, magari riesce persino a scambiare quattro chiacchiere.
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