Movida, Daspo per chi crea caos E arrivano i controlli con i cani

18 Giugno 2020

Dal prossimo fine settimana in vigore il provvedimento, modello stadio, che impedisce l’accesso  in un luogo in caso di comportamenti violenti. Sospensione per i locali che vendono alcol ai minorenni

PESCARA. Si stringe la morsa dei controlli sulla zona di piazza Muzii e vie limitrofe, cuore pulsante della movida cittadina. Il Comitato provinciale per la sicurezza e l'ordine pubblico ha approntato un nuovo pacchetto di misure per potenziare la sorveglianza dell'area che ogni weekend richiama attorno ai locali del food and beverage migliaia di giovani. Nel pacchetto è stata inserita anche l'applicazione del Daspo urbano, provvedimento modello stadio che in base alla gravità della violazione prevede l'allontanamento temporaneo da una zona.
Già dai prossimi giorni è stato disposto il potenziamento dei controlli a cura della polizia municipale e delle forze dell'ordine che faranno ricorso anche alle unità cinofile. Sono previsti servizi di controllo sul tasso alcolemico e sulla vendita di alcolici ai minori. In caso di accertamento delle violazioni verrà disposta la chiusura del locale, la sospensione della licenza e sanzioni amministrative. Le decisioni sono state prese alla luce dell'ultimo episodio che ha visto nei giorni scorsi via Piave teatro di una rissa, sedata dall'intervento di sei agenti della polizia locale e due in borghese. «Sulla movida c'è un faro ancora più acceso rispetto alla settimana scorsa», annuncia il sindaco Carlo Masci, «perché vogliamo che chi frequenta determinate zone della città, lo faccia nella maniera più giusta. Vogliamo eliminare tutti i fenomeni di disagio e delinquenziali attraverso un'intensificazione dei controlli, maggiore prevenzione e se necessario anche un'attività di repressione».
Verrà potenziato il dispiegamento delle forze dell'ordine, che già presidiavano la zona del divertimento, con la novità delle unità cinofile. Un particolare riflettore sarà puntato sulla vendita di alcolici ai minorenni. «Come già nelle scorse settimane», ricorda Masci «personale in borghese sarà presente per verificare episodi di somministrazione di alcol ai minori». Alla riunione, presieduta dal vice prefetto vicario Carlo Tortolontano, hanno partecipato il sindaco Masci, Antonio Zaffiri, presidente della Provincia, il questore Francesco Misiti, i comandanti provinciali dei Carabinieri Eduardo Gambardella e della Guardia di finanza Vincenzo Grisorio e il comandante della polizia locale Danilo Palestini. Con la ripartenza post lockdown, con l'obiettivo di contenere la diffusione del contagio, il sindaco ha scelto di limitare l'apertura delle attività del food and beverage di tutta la città fino a mezzanotte dalla domenica al mercoledì e all'una dal giovedì al sabato. Le decisioni prese dall'amministrazione comunale in tema di movida fino a ora, però, stanno lasciando amareggiati tutti. Da una parte i residenti del comitato Tranquillamente Battisti chiedono ulteriori limitazioni orarie. Dall'altro gli esercenti, dopo oltre due mesi di totale inattività, supportati dalle associazioni di categoria, spingono per l'estensione di un'ora, sia nell'infrasettimanale sia nel week-end, degli orari attualmente in vigore. Al centro il sindaco, stretto anche dalla spaccatura interna alla sua stessa maggioranza. A pesare particolarmente sulla ripartenza dopo l'emergenza sanitaria per gli esercenti, che si sono dotati di un servizio di vigilanza privata, anche un altro provvedimento firmato dal sindaco che vieta la vendita di asporto di bevande alcoliche dalle 20 alle 7 di mattina. Atto che aveva scadenza al 14 giugno, a oggi non ufficialmente prorogato, ma sul quale l'amministrazione è al lavoro per il suo rinnovo.