Movida più lunga per il Natale: «Serve un accordo con i residenti»

19 Ottobre 2021

L’assessore Cremonese è pronto a esaminare la richiesta presentata sabato dalla Confartigianato «Dobbiamo trovare un punto d’incontro tra le esigenze dei cittadini e quelle dei gestori dei locali»

PESCARA. L’amministrazione comunale è pronta a valutare la richiesta avanzata sabato scorso dalla Confartigianato di allungare gli orari dei locali nel periodo che va dalla fine di novembre, quando si svolgerà il Black friday, fino all’Epifania. Lo ha detto l’assessore al commercio e al turismo Alfredo Cremonese.
«Secondo me c’è un problema reale importante», ha detto Cremonese, «che per troppo tempo si è cercato di accantonare. Va salvaguardata la salute dei cittadini, ma vanno salvaguardate anche le attività. Quindi, già questo presupposto fa capire che per forza si dovrà trovare un punto d’incontro». «Punto d’incontro», ha fatto presente, «che non può essere la sola richiesta di una delle due parti. Secondo me va fatto una volta per tutte un protocollo per la sana movida. Anche perché, sulla base di alcune recenti sentenze del Tar, diversi Comuni italiani ora rischiano di dover risarcire i danni a quei cittadini vittime della cattiva movida, cioè che sono stati danneggiati dai rumori notturni».
«Il tema non è quello di allungare gli orari dei locali di un’ora o due», ha affermato l’assessore, «ma è quello di stipulare un protocollo che salvaguardi i residenti e nello stesso tempo le attività commerciali. Questo deve fare una buona politica e lo deve fare con l’aiuto di tutti, dalle associazioni di categoria ai residenti».
«Per quanto riguarda l’allungamento degli orari durante il periodo delle feste natalizie», ha precisato, «non posso essere io a decidere, ma il sindaco. Io in tantissime occasioni avevo proposto per i periodi clou dell’anno, ossia giugno, luglio, agosto e dicembre, orari agevolati per i locali. Mentre invece negli altri mesi un orario più consono per i residenti». «Comunque», ha spiegato Cremonese, «adesso per come stanno le cose dovrà decidere il sindaco. Ma io propongo, ripeto, di stipulare un protocollo mettendo seduti ad un tavolo tutti coloro che si occupano di movida, ossia residenti, associazioni di categoria, commercianti. In pratica, fare un documento insieme per decidere gli orari e i mezzi da adottare. L’obiettivo è quello di allungare le chiusure nei mesi estivi e ridurle nel periodo invernale per andare incontro ai residenti. Gli orari in vigore adesso già consentono agli operatori di poter lavorare». «Ora alcuni esercenti di piazza Muzii si lamentano della differenziazione degli orari nelle varie zone della città», ha concluso, «ma ciò dipende dal numero dei residenti. Una relazione dell’Arta, inoltre, invita a non superare i limiti dei rumori per evitare danni alla salute».
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