Movida rumorosa, ecco il piano Il Comune dà il via ai controlli

14 Agosto 2023

Masci crea un gruppo di lavoro composto da dirigenti dell’ente ed esperti di Arta e Asl per le verifiche «I tecnici dovranno svolgere attività di sorveglianza e monitoraggio e indicare le misure da adottare»  

PESCARA. L’amministrazione comunale non perde tempo. A tre mesi dall’approvazione del Piano di risanamento acustico in consiglio comunale, duramente contestato dagli esercenti e delle associazioni di categoria al punto che hanno presentato numerose osservazioni per annacquarlo, Carlo Masci ha deciso di avviare i controlli nelle zone centrali della città frequentate dalla movida. L’obiettivo è quello di applicare ciò che prevede il Piano per ridurre i rumori. Rumori che fanno trascorrere da anni le notti insonni ai residenti del quartiere.
TAVOLO TECNICO Per questo, il sindaco ha emanato un decreto per l’istituire un tavolo tecnico composto da dirigenti comunali e tecnici dell’Artae Asl. Ne fanno parte come presidente il direttore generale dell’ente Pierluigi Carugno e come componenti i dirigenti alla Sostenibilità ambientale e alla transizione ecologica Emilia Fino, allo Sviluppo economico Gaetano Silverii, al Provvedirato e patrimonio Federica Mansueti, alla Mobilità Giuliano Rossi, il comandante della polizia locale Danilo Palestini, i tecnici dell’Arta Massimo Giusti e Sergio Palermi e della Asl Fabrizio Di Francescantonio. Il tavolo tecnico, spiega il provvedimento firmato da Masci, è chiamato a svolgere «attività di sorveglianza e monitoraggio, nonché a proporre alla giunta comunale l’individuazione, i tempi e le modalità di esecuzione degli interventi previsti dal Piano stesso».
NUOVE REGOLE «Il Piano di risanamento acustico», aveva spiegato l’assessore all’ambiente Isabella Del Trecco dopo l’approvazione in consiglio del provvedimento il 15 maggio scorso, «nasce per assicurare il rispetto della legge che ci impone di adottare uno strumento di tutela per la salute dei cittadini. Ma non spegneremo la città, non faremo scendere il coprifuoco, non metteremo il bavaglio o il silenziatore, piuttosto continueremo ad incentivare la movida con tutti gli eventi di spettacolo, culturali e di sport che stiamo organizzando, ma che dovranno ovviamente svolgersi rispettando le norme e i diritti di tutti». Tra le varie regole contenute nel Piano figurano l’utilizzo di teli acustici fonoassorbenti per l’esterno dei locali; l’installazione di centraline fisse per monitorare i livelli sonori; l’utilizzo di personale adibito esclusivamente alla verifica di procedure anti-rumore; una maggiore sorveglianza da parte delle forze dell’ordine; la sospensione della vendita di bevande alcoliche per asporto nelle ore notturne; lo stop delle attività ai tavoli in anticipo rispetto all’orario di chiusura dei locali; l’avvio di accordi per la gestione della raccolta dei rifiuti per ridurre la rumorosità. «Il Piano di risanamento acustico», aveva fatto presente l’assessore, «non deve essere uno spauracchio da agitare, ma piuttosto deve essere uno strumento realmente utile non solo per i residenti che abitano nell’area della movida e hanno ovviamente diritto al riposo, ma anche per gli operatori della ristorazione e dell’intrattenimento ai quali comunque vogliamo garantire il diritto di lavorare senza spegnere la socialità e la convivialità».
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