Movida rumorosa, protesta a Porta Nuova

I residenti di via del Porto in commissione: «Dai locali musica a tutto volume, la notte non si dorme»
PESCARA. Scoppia il caso di via del Porto, a Porta Nuova, dove i residenti sono sul piede di guerra per i rumori provenienti da alcuni locali notturni. Il caso è stato affrontato ieri in commissione Sicurezza urbana, presieduta da Armando Foschi, con l’audizione degli assessori al commercio Alfredo Cremonese e alla sicurezza Adelchi Sulpizio.
«Trasmetteremo direttamente al comando della polizia municipale di Pescara, ai dirigenti del settore Commercio e del settore Ambiente», ha detto Foschi, «la segnalazione relativa alla situazione di oggettivo caos e degrado sociale che si sta determinando in via del Porto-viale Marconi, alle spalle della Direzione marittima, dove i residenti hanno denunciato il disturbo derivante dall’attività di locali che, in barba a norme e regolamenti, aprirebbero le porte ai clienti intorno a mezzanotte, per lavorare, a volumi esagerati della musica e relativi schiamazzi esterni, sino alle 4 del mattino impedendo il riposo notturno alle famiglie, a partire da lavoratori e studenti».
A supportare la segnalazione, ieri, è stata la testimonianza di un residente che ha raccontato ciò che sarebbe accaduto e chiedendo l’aiuto di ciascun singolo consigliere, «non per chiudere quelle attività, né tantomeno per imporre il coprifuoco, ma più semplicemente per avere il supporto dell’amministrazione comunale nel far rispettare i propri regolamenti a tutela degli interessi collettivi».
«Il problema sollevato ha purtroppo molte analogie con quanto accade nei luoghi classici della movida, come piazza Muzii o il centro storico», ha fatto presente Foschi, «da un lato, ci sono i residenti, che vivono da anni in via del Porto-viale Marconi, famiglie normali con genitori lavoratori, figli studenti e magari qualche nonno in casa, ossia famiglie che hanno diritto al riposo notturno. Dall’altro lato, ci sono imprenditori che negli anni hanno aperto piccoli locali, spesso non dotati di spazi enormi, per svolgere attività di intrattenimento notturno e che, ovviamente, hanno il diritto di lavorare. Fintanto che si rispettano le regole minime della civile convivenza tutto funziona alla perfezione, ma in questo caso qualcosa non starebbe andando per il verso giusto scatenando la contrapposizione».
«Come hanno scritto in una denuncia indirizzata al sindaco, agli assessori al commercio e all’ambiente e al comandante della polizia municipale», ha concluso il presidente, «i residenti segnalano una situazione divenuta insostenibile in via del Porto a causa dell’attività svolta da alcuni locali della zona che impone loro di convivere con rumore, schiamazzi e bivacchi notturni».

