Movida senza freni in via Livenza I residenti: bloccheremo le auto

10 Giugno 2019

Notte da incubo per centinaia di famiglie in mezzo al frastuono della musica dei locali sulla riviera Traffico impazzito e parcheggi nelle soste vietate. E in strada giovani con bottiglie di alcolici in mano

MONTESILVANO. Torna l'estate (più o meno) e ritorna la movida selvaggia in via Livenza. Quest'anno i cittadini del comitato "Movida Selvaggia" hanno deciso il blocco del traffico sulla riviera, all'altezza degli stabilimenti balneari che non rispettano le normative sui decibel. Sulla chat del comitato gira voce che il Comune di Montesilvano abbia approvato un piano acustico che entrerà in vigore a breve. Nell’attesa i cittadini stanno preparando esposti in procura e chiedono incontri con i neo sindaci dei Comuni di Montesilvano e Pescara, Ottavio De Martinis e Carlo Masci.
Un altro anno è passato, ma i problemi sono sempre gli stessi in via Livenza. La vicina via Crati, parallela al lungomare che potrebbe servire da valvola di sfogo alla intasatissima circolazione veicolare della zona, anche quest'anno resterà chiusa. Appigli burocratici e beghe condominiali ritardano ancora l'apertura del varco stradale che potrebbe risolvere i problemi della viabilità della riviera, strozzata dal traffico del “divertimentificio” serale. E sabato sera è ricominciato ufficialmente il caos. Dai lidi dirimpettai arrivava sparata, in via Livenza e dintorni, la musica degli stabilimenti e la voce imperiosa del dj di turno che "sfondava" le finestre degli appartamenti. I condomini dei palazzi, che raggruppano centinaia di famiglie, insorgono. E si preparano a un'altra estate di battaglie. Sotto gli edifici, il traffico impazzito con le macchine di traverso per cercare, ognuna, una via d'uscita. Ma via d'uscita, in via Livenza, non c'è. Perché a sinistra la strada si infrange contro i cancelli delle Naiadi, di fronte contro la strada parco, mentre a destra c'è via Crati dove insiste il condominio con un solo inquilino, su 100 famiglie, che vuole che nulla cambi.
Della questione si sta occupano l'avvocato Carlo Costantini, legale delle famiglie di via Crati, che ha annunciato un «incontro nei prossimi giorni per definire i correttivi alla convenzione tra Comune e condominio». Sottili questioni burocratiche che fanno restare appesi a un filo centinaia di inquilini della zona che non sanno più come liberarsi dall'incubo movida selvaggia. Costantini ha chiarito che «stiamo lavorando per poter arrivare all'apertura della strada al più presto, anche se non credo sarà possibile per quest'anno». Sabato sera il cancello esterno di via Crati è rimasto aperto per qualche ora. I veicoli entravano, e non potendo avanzare oltre a causa dell'altro ingresso sbarrato, facevano retromarcia e tornavano indietro aggiungendo confusione al già caotico traffico delle sere del divertimento della riviera a confine tra nord e sud. Neppure un vigile urbano si è visto, almeno fino all’1 e 30 di notte, a dirimere il traffico o a fare le multe come ogni anno. Nel frattempo, tra le vetture strombazzanti e parcheggiate in divieto, avanzavano pedoni spaventati che facevano la gimkana per tentare di uscirne indenni. Tra questi, orde di ragazzi con la testa sui telefonini e ragazze col tacco 12 e abbigliate con eleganza a passeggio con le bottiglie di alcolici in mano.