Movida, telecamere anche in via Piave
Il Comune annuncia l’ampliamento della videosorveglianza e una nuova ordinanza per disciplinare gli orari dei locali
PESCARA. Il Comune annuncia «una nuova ordinanza» per disciplinare gli orari dei locali del divertimento e per la somministrazione di alimenti e bevande. E parla anche dell’ampliamento del «raggio di controllo delle telecamere, per coprire via Piave». Le novità emergono dopo l’incontro tra alcuni residenti di piazza Muzii e dintorni, aderenti al comitato Tranquillamente Battisti, con il questore Francesco Misiti al quale è stato chiesto un intervento mirato in questa zona della città per assicurare il rispetto delle regole. Già, perché i residenti sono certi che siano diversi i profili di irregolarità nella zona della movida per ciò che riguarda l’occupazione del suolo pubblico, i rumori, il rispetto degli orari e spesso anche altro, cioè lo spaccio. E devono fare i conti non solo con il vociare notturno, che rende impossibile il riposo, ma anche con la maleducazione di molti, come accaduto nel fine settimana scorso in via Piave quando è stata buttata giù una colonnina della Telecom e un alberello è stato sradicato, solo per dirne alcune. Misiti ha garantito un giro di vite e quindi più controlli della polizia, anche sul rispetto delle regole da parte dei locali. E ha annunciato di voler intervenire sul Comune per chiedere più telecamere e nuovi orari per le attività, fissati con ordinanza. La risposta di Palazzo di città è arrivata immediatamente. Il sindaco Marco Alessandrini e l’assessore Gianni Teodoro parlano di una nuova ordinanza, senza anticiparne i contenuti, ma ricordano che quella precedente «è stata in parte annullata dal Tar e puntava proprio a dare una risposta forte alle istanze dei residenti che non sono mai rimaste inascoltate».
Sindaco e assessore ricordano poi che in piazza Muzii «esistono già 15 telecamere che guadano dal mercato su tutto il perimetro». Ma le aree controllate dalla videosorveglianza saranno incrementate, includendo «altre zone più sensibili». Questo passaggio avverrà quando sarà operativo il progetto da 500mila euro, finanziato dal Comune, che porterà anche a realizzare «la prima sala operativa d’Abruzzo gestita dalla polizia municipale». E a questa somma Alessandrini e Teodoro sperano di aggiungere i 900mila euro annunciati proprio a Teodoro dal ministro dell’Interno Matteo Salvini durante la sua visita a Pescara. D’altronde, ricordano, «il progetto complessivo studiato con le forze dell’ordine per la videosorveglianza era di un milione e mezzo e prevedeva anche fondi statali che però non sono stati assegnati fino ad ora a Pescara» ma potrebbero presto essere destinati al capoluogo adriatico, stando a Salvini.
La polizia municipale, concludono, «continuerà a fare la propria parte, come sempre, anche forzando le competenze del corpo che non ha gli stessi turni e le mansioni delle forze di polizia». Rispondendo al comitato Tranquillamente Battisti, assicurano di «aver sempre cercato di contemperare controlli e regole e così torneremo a fare, per ciò che riguarda gli orari». (f.bu.)

