«Movida, tregua almeno il fine settimana»

I commercianti cercano di mediare con il Comune dopo lo stop a mezzanotte per tavolini e vendite
PESCARA. Una “tregua” almeno durante il fine settimana e nei giorni prefestivi. I commercianti cercano di mediare con Palazzo di città dopo la decisione dell’amministrazione di centrodestra di sperimentare per tre mesi la chiusura dei locali di piazza Muzii entro mezzanotte. Un coprifuoco da Cenerentola che non va per niente giù ai commercianti attorno al quadrilatero del mercato coperto che tornano a protestare. «Una sperimentazione che è una condanna», dicono all'unisono i rappresentanti di Confartigianato, Confesercenti, Confcommercio e Cna. Un dibattito, quello tra esercenti, residenti e Comune che va avanti da circa otto anni, quando dal 2016 sono iniziati rilevamenti e misurazioni dell’inquinamento acustico dopo le proteste dei cittadini della zona. Questione finita nelle aule di tribunale e – in teoria – chiusa con la sentenza che ha condannato il Comune di Pescara al risarcimento di un totale di 450mila euro per 68 residenti della piazza. Ma, in pratica, lo scontro è ancora acceso, soprattutto dopo il piano di risanamento acustico deciso in via sperimentale dall’amministrazione Masci.
«La situazione attuale, soprattutto nei primi giorni della settimana, non è più da tempo quella che tutti ricordano», sottolineano Giancarlo Di Blasio (Confartigianato) Marina Dolci (Confesercenti), Riccardo Padovano (Confcommercio) e Cristian Odoardi (Cna), «anche gli studi dell’Arta evidenziano come non siano i locali a produrre i rumori, ma il cosiddetto carico antropico, cioè la presenza di persone che passano o si trattengono in strada e conversano tra di loro. Crediamo che una soluzione di mediazione sia ancora possibile e non è certo quella che ci è stata presentata dall'amministrazione».
Secondo quanto dichiarato in questi ultimi giorni dagli assessori Zaira Zamparelli, Alfredo Cremonese, Cristian Orta e dal vice sindaco Maria Rita Carota, le attività dovranno rimuovere tavoli e sedie dalle aree esterne, sarà vietata la vendita di bevande da asporto e aumenteranno i controlli notturni della polizia locale per verificare il rispetto delle nuove limitazioni. «La serie di determinazioni assunte fino ad oggi sta portando quell’area che è il cuore di Pescara all'impoverimento e alla chiusura», continuano i commercianti, «manca una visione d'insieme, manca un progetto e il rischio è che si ripiombi nel degrado più totale, quello che da qualche anno a questa parte, con la presenza di locali e ristoranti, con le luci delle vetrine accese fino a tarda notte avevamo contribuito ad allontanare. Chiediamo che almeno nei fine settimana e nei prefestivi si deroghi a tanto rigore, consentendo ai pescaresi e a chi arriva da fuori città di poter tornare a godere di un divertimento sano e di una serata in compagnia».

