Multati 15 clienti con le prostitute

Aumentano i controlli dei vigili urbani: solo a maggio incassati 11mila euro
MONTESILVANO. Prosegue la stretta dell’amministrazione comunale contro la prostituzione in città. Nel mese di maggio sono stati 15 i clienti sorpresi con le prostitute e multati: hanno infranto l’ordinanza sindacale emessa per contrastare il problema. Sanzionate anche 15 prostitute. L’ammontare complessivo è di circa 11.400 euro. Nello specifico le multe vanno dai 309 euro per le donne che si prostituiscono ai 450 euro per i clienti colti in flagrante a infrangere il provvedimento che prevede il divieto assoluto, su tutto il territorio di Montesilvano, per i conducenti e gli occupanti di mezzi di trasporto che percorrono strade in prossimità di abitazioni, luoghi pubblici o demaniali o aperti al pubblico, di contrattare, concordare prestazioni sessuali o trattenersi, anche solo per chiedere informazioni con soggetti che esercitano attività di meretricio su strada o che per l’atteggiamento, l’abbigliamento, o le modalità comportamentali, ne manifestino l’intenzione.
«Sin dal mese di aprile», ricorda l’assessore alla Polizia Locale, Valter Cozzi, «abbiamo intensificato l’attività di controllo dei vigili urbani in questo ambito. Con l’estensione del turno serale grazie al progetto Antidegrado sicurezza urbana, la nostra polizia locale ha potuto concentrarsi maggiormente sull’azione di contrasto alla prostituzione. L’auspicio è che le multe possano rappresentare un deterrente nei confronti di chi, purtroppo, continua a incentivare il fenomeno».
A Montesilvano, però, non esiste solo la prostituzione di strada: sono numerose le donne che esercitano la professione negli appartamenti. In totale, sono 70 le case del sesso a pagamento sul territorio comunale, un numero che supera quello delle vicine città di Francavilla (50) e Pescara, dove se ne contano una trentina.
Per cercare di contrastare il fenomeno e la tratta delle donne, prosegue anche l’attività di sensibilizzazione condotta dalla Comunità Giovanni XXIII che, per mezzo di una convenzione con il Comune di Montesilvano, promuove uscite settimanali volte a sostenere, anche solo spiritualmente, le ragazze vittime della schiavitù della prostituzione: i volontari avvicinano le ragazze in strada e illustrano loro una possibilità di uscire da quella schiavitù per ricostruirsi una vita lontana dai loro aguzzini. (a.l.)

