Multe ai semafori T-red Il Pd: «Ecco le promesse disattese del sindaco»

3 Ottobre 2024

Dalla mancata installazione dei contatori alla rimozione dei dispositivi «Nel 2024 previsti 11 milioni di incassi, per questo non li smontano»

PESCARA. I dispositivi T-red rimasti al loro posto, nonostante gli annunci di rimuoverli fatti dal sindaco Carlo Masci in campagna elettorale. La mancata installazione dei contatori ai semafori per tutelare gli automobilisti, oggetto di un ordine del giorno approvato dal consiglio comunale del 25 ottobre 2022. Ma anche dubbi sull’omologazione e dunque sulla regolarità dei dispositivi, su cui non sono state date risposte.
Sono queste le nuove accuse che arrivano dai consiglieri Pd in Comune a Pescara, Piero Giampietro, Michela Di Stefano, Marco Presutti, Giovanni Di Iacovo e Francesco Pagnanelli, insieme al consigliere regionale Pd Antonio Blasioli, rivolte al sindaco Masci e alla sua giunta. Sono sei i Velocar red installati in città. Nel solo 2023 hanno portato alle casse comunali circa 9,4 milioni di euro per 80 mila sanzioni e nel 2024 si prevedono 11 milioni di euro. «Il bilancio del Comune di Pescara si regge sui T-red ed è per questo che il sindaco non riesce a smontarli, e ha fatto una clamorosa marcia indietro rispetto agli annunci in campagna elettorale», polemizzano i rappresentanti del centrosinistra.
Il secondo aspetto rilevato dalle opposizioni riguarda l’omologazione. Una sentenza della Cassazione del 19 aprile 2024 stabilisce che gli autovelox debbano essere omologati e non solo approvati. «In una interrogazione durante il consiglio comunale dello scorso 26 settembre abbiamo chiesto al sindaco se i T-red fossero omologati e se la pronuncia della Cassazione si applicasse anche ad essi», riepilogano. «Il sindaco ha tirato dritto, dicendo che non c’è l’omologazione ma solo l’approvazione e che poiché le infrazioni che vengono rilevate sono il passaggio col rosso, l’arresto oltre la linea e il cambio di corsia, ad essa non si applicherebbe la sentenza citata». Lo stesso quesito i consiglieri del Pd lo hanno posto al prefetto, che a sua volta ha interessato il ministero dell’Interno, per capire se le multe sono o non sono valide. La risposta secondo Blasioli cambierebbe tutto, per i cittadini, ma anche per il rapporto contrattuale del Comune con la ditta che li noleggia. «Al di là della validità delle multe, come può il Comune corrispondere un canone per il noleggio dei dispositivi “Velocar Red & Speed evo” alla società fornitrice sapendo che non sono omologati ma solo approvati?».
Infine la terza questione riguarda i contatori, approvati con un ordine del giorno del consiglio a ottobre 2022. «Il sindaco ha sempre detto che non poteva mettere i contasecondi perché la legge lo impediva, ma nel frattempo a Chieti il prefetto pare abbia chiesto ai Comuni di installarli. Vuol dire che se le regole valgono lì, anche a Pescara potrebbero essere messi. Per noi la sicurezza è molto importante», chiariscono «e se le persone sapessero quanto tempo occorre prima che scatti il rosso, sicuramente si fermerebbero. Se poi la sanzione è a tradimento, diventa una mancata trasparenza del Comune». Secondo il Pd i contasecondi potenzierebbero ulteriormente la sicurezza. «Qualche giorno fa a Montesilvano una persona ha perso la vita per una brusca frenata di un autobus per via di un’autovettura che si immetteva in strada. Più e più volte i sindacati degli autisti Tua hanno richiesto i countdown ai semafori per evitare frenate brutte degli autobus che hanno un tempo di arresto più prolungato rispetto alle auto private. Niente di tutto questo è stato fatto».