Multe, due su tre non pagano: raddoppiano i pescaresi morosi

Divieti di sosta, infrazioni ai semafori e autovelox: in 9 mesi spuntano 5 milioni di verbali dimenticati Solo uno su tre salda entro la scadenza: il Comune incassa 3,6 milioni per aggiustare le strade rotte
PESCARA. La maggioranza dei pescaresi non paga le multe in tempo e accumula debiti con il Comune rischiando pignoramenti. Accade nell’anno nero del caro bollette con le famiglie piegate dalla crisi: due cittadini su tre ignorano le sanzioni e preferiscono non pagare, magari nell’attesa che passi la bufera. Se fino all’anno scorso la percentuale di verbali non pagati si aggirava intorno al 30%, adesso, è raddoppiata: tanti non vogliono pagare, ma tanti altri non ce la fanno. Tra il 1° gennaio e il 30 settembre scorso, nelle casse del Comune mancano all’appello oltre 5 milioni di euro (5.098.022,79 euro). Soldi che però l’amministrazione Masci cercherà di recuperare a stretto giro e sarà una stangata con cartelle triplicate. Soltanto uno su tre paga entro la scadenza, soprattutto nei primi 5 giorni dal ricevimento delle contravvenzioni per sfruttare il vantaggio dello sconto del 30%: ammonta a 3.674.259,31 la cifra incassata dal Comune in 9 mesi.
MULTE RECORD Finora, è stato un anno di multe record in città, già quasi 100mila per divieti di sosta, infrazioni ai semafori e autovelox: tra verbali pagati e dimenticati, l’importo è di circa 9 milioni, un tesoretto da 750mila euro al mese per l’amministrazione Masci. Soldi freschi da reinvestire anche in opere per la sicurezza stradale. E gli incassi delle multe potrebbero crescere ancora a causa dell’accensione delle nuove telecamere ai semafori: ai T-red già in funzione in via Ferrari, via Tiburtina (angolo con via Stradonetto) e via Tirino (tra via San Donato e strada Colle Renazzo), che fotografano e filmano non solo chi passa con il rosso ma anche chi non si ferma con precisione prima della linea bianca sulla strada o cambia corsia, si sono aggiunti quelli di piazza Italia, piazza Le Laudi e all’incrocio tra viale d’Annunzio e via Conte di Ruvo. Per il passaggio con il rosso, le multe vanno da 167 a 666 euro (più la decurtazione di 6 punti dalla patente) mentre, nel caso di arresto dopo la linea bianca o cambio di corsia, da 42 a 173 euro (meno 2 punti dalla patente).
RECUPERO CREDITI Con una determina firmata dal comandante della polizia municipale Danilo Palestini, sono state accertate le somme per il 2022 e gli importi sono stati girati al settore ragioneria: è il primo passo dell’azione di recupero crediti. Chi non paga in tempo, pagherà di più dopo e sarà una mazzata per le famiglie già indebitate. Ma l’accertamento per l’anno in corso non sarà immediato: nelle scorse settimane, dagli uffici di Adriatica Risorse, la partecipata al 100% comunale che si occupa della riscossione, sono partite oltre 12mila cartelle per 6 milioni di multe non pagate tra il 2018 e il 2019. Poi toccherà al 2020 e 2021 e, a seguire, al 2022. Il termine per la riscossione delle multe arretrate è di 5 anni.
LE CARTELLE NELLE CASE Le cartelle del 2018 e 2019 vanno pagate «entro 30 giorni» dalla notifica con il bollettino allegato o via bonifico. Le cartelle, firmate dall’amministratore unico dell’Adriatica Risorse Domenico Di Michele, precisano che, in caso di mancato pagamento, «anche parziale», si rischiano «il fermo amministrativo dei veicoli di proprietà del debitore», «iscrizione di ipoteca sugli immobili del debitore» e «pignoramento immobiliare». «Il tutto con aggravio di spese e interessi». È di 30 giorni il termine per i ricorsi. «Eventuali chiarimenti e/o documentazione» possono essere richiesti ai vigili urbani in via del Circuito mentre per «precisazioni» sulle modalità di pagamento o «dubbi interpretativi» bisogna rivolgersi all’Adriatica Risorse in via Venezia 8.

