Multe e cartelle esattoriali Rinviati tutti i pagamenti

6 Dicembre 2020

Con il decreto Ristori quater proroghe e rateizzazione dei debiti con lo Stato Sul sito dell’Agenzia delle Entrate le nuove date: dal 10 dicembre al 1° marzo

L'AQUILA . Multe, tasse e bollette non pagate, cartelle esattoriali sospese e rate scadute. Il decreto legge Ristori quater ha posticipato dal 10 dicembre prossimo al 1° marzo 2021 il termine entro il quale sarà possibile effettuare il versamento delle rate della “rottamazione-ter” e del “saldo e stralcio” in scadenza nel 2020, senza perdere le agevolazioni previste. Potranno essere rateizzati, inoltre, i debiti con lo Stato fino a 100mila euro, facendone richiesta entro il 31 dicembre 2021, senza necessità di dover documentare la propria situazione di difficoltà. Finora la soglia rateizzabile era ferma a 60mila euro.
VERSAMENTO RATE. Sul sito dell'Agenzia delle Entrate - riscossione sono state pubblicate le risposte alle domande più frequenti relative alle novità introdotte dal Ristori quater, per chiarire quali e quante scadenze siano state posticipate e le possibilità di dilazionare i debiti e le cartelle esattoriali scadute.
Quanto ai debiti con l'Agenzia delle entrate (cartelle esattoriali relative a rate e pagamenti scaduti), entro il 31 dicembre 2021 è possibile chiedere una nuova dilazione, senza il versamento delle rate arretrate, anche per tutti i contribuenti che prima dell’8 marzo 2020 sono decaduti da vecchi piani di rateizzazione. Resta confermata, anche per le richieste di rateizzazione che perverranno entro il 31 dicembre del prossimo anno, la possibilità di beneficiare di un periodo più esteso per la decadenza, prevista con il mancato pagamento di 10 rate, anche non consecutive, anziché le 5 ordinariamente previste. Novità anche per chi è decaduto dalle definizioni agevolate degli anni precedenti per mancato, insufficiente o tardivo versamento delle rate scadute, che potrà chiedere, sempre entro il 31 dicembre 2021, una rateizzazione per le somme ancora dovute.
ROTTAMAZIONE. È stato rinviato al 1° marzo 2021 il termine di pagamento delle rate in scadenza nel 2020 della “rottamazione-ter” e del “saldo e stralcio”, già fissato al 10 dicembre prossimo dal decreto Rilancio. Pertanto, i contribuenti in regola con i pagamenti delle rate 2019 possono beneficiare di un'ulteriore proroga che non comporta oneri aggiuntivi e consente di mantenere i benefici previsti dai provvedimenti di definizione agevolata. La data del 1° marzo è perentoria perché non sono previsti i 5 giorni di tolleranza rispetto al termine di pagamento.
DEBITI FINO A 100MILA EURO. Il decreto Ristori quater introduce importanti novità anche in materia di rateizzazione delle cartelle per andare incontro alle difficoltà economiche derivanti dall’emergenza sanitaria in corso. In particolare, il provvedimento stabilisce che, per le richieste di rateizzazione presentate a partire dal 30 novembre 2020 e fino al 31 dicembre 2021, viene elevata a 100mila euro la soglia di debito, precedentemente fissata a 60mila euro, per la quale si può richiedere e ottenere una rateizzazione fino a 6 anni, senza la necessità di presentare la documentazione che attesti lo stato di comprovate difficoltà economiche.
CHANCE PER I DECADUTI. In deroga alla norma generale, entro il 31 dicembre 2021 possono richiedere una nuova dilazione anche tutti i contribuenti decaduti da precedenti rateizzazioni prima del periodo di sospensione dell’attività di riscossione stabilita dal decreto Cura Italia.
La nuova richiesta di dilazione non è subordinata al pagamento delle rate arretrate. Il provvedimento interviene anche con una misura per chi è decaduto dalle precedenti “rottamazioni”, concedendo la possibilità entro il 31 dicembre 2021 di chiedere una rateizzazione delle somme ancora dovute.
TOLLERANZA FINO A 10 RATE. Il provvedimento conferma, anche per le richieste di rateizzazione presentate fino al 31 dicembre 2021, la possibilità di usufruire di un periodo più lungo per la decadenza che si verifica con il mancato pagamento di 10 rate, anche non consecutive, invece delle 5 previste dall'Agenzia delle entrate. Tale misura era già stata disposta dai precedenti decreti per i piani di dilazione in essere alla data dell’8 marzo 2020 e per i provvedimenti di accoglimento delle richieste presentate fino al 31 dicembre 2020.
TUTTE LE INFORMAZIONI. Le informazioni sulle novità legislative introdotte negli ultimi mesi, in considerazione del protrarsi della situazione di emergenza epidemiologica da Covid-19, possono essere reperite il sito www.agenziaentrateriscossione.gov.it o con l’app Equiclick, oppure rivolgendosi al numero 060101. Inoltre, rimangono disponibili gli indirizzi di posta elettronica attivati dall’Agenzia appositamente per le situazioni urgenti, ai quali è possibile inviare la richiesta semplicemente allegando un documento di riconoscimento.
L'Agenzia delle entrate fa sapere che l’utilizzo dei servizi online e dei canali di contatto da remoto è ancora preferibile rispetto all’assistenza agli sportelli, il cui accesso è ancora consentito solo su appuntamento. (m.p.)