Multe in via di Sotto La raccolta firme arriva a quota 350

3 Aprile 2021

PESCARA. Toccano quota 350 le firme raccolte dai commercianti e residenti dei Colli, tartassati dalle multe dell’autovelox di via di Sotto, che stanno facendo infuriare mezza città. Il limite di 30...

PESCARA. Toccano quota 350 le firme raccolte dai commercianti e residenti dei Colli, tartassati dalle multe dell’autovelox di via di Sotto, che stanno facendo infuriare mezza città.
Il limite di 30 all’ora, elevato dal consiglio comunale a 40 ma solo sulla carta (il provvedimento non è ancora entrato in vigore) sta producendo solo malcontento tra gli automobilisti che sfocia con proteste in strada (come quella di giovedì pomeriggio, proprio a due passi dal civico 58 dove è installato l’impianto delle multe record) petizioni e rabbia da parte degli utenti che continuano a ricevere sanzioni a raffica.
Molte più di una, 5-6, qualcuno ha riferito addirittura 17, che arrivano a distanza di un giorno l’una dall’altra e per migliaia di euro. Cittadini che rivelano di «bruciare pensioni e stipendi» per colpa del sistema di rilevamento di via di Sotto che «non è possibile attraversare a 30 all’ora». Chi lo fa, rallenta all’improvviso e rischia di tamponare. Due le petizioni aperte contro l’autovelox che miete vittime tra gli automobilisti, ogni giorno. Una è stata avviata da Giampiero Di Biase, presidente dei Giovani imprenditori di Confcommercio alla guida di una attività commerciale che si trova proprio di fronte all’autovelox, che ha raccolto oltre 350 firme per chiedere il limite a 50 km orari. E un’altra, con gli stessi obiettivi, promossa dal consigliere regionale Pd Antonio Blasioli. Del caso si sta occupando anche il vice presidente del Consiglio regionale, Domenico Pettinari, M5S. (c.co.)