Multe più salate se Fido fa i bisogni ai giardinetti

12 Dicembre 2017

Giro di vite del Comune contro i proprietari scorretti Sanzioni da 500 euro per chi allena cani da combattimento

MONTESILVANO . Andare a spasso con Fido senza paletta e sacchetto, da oggi costerà ancora più caro agli umani indisciplinati.
La giunta comunale, presieduta dal sindaco Francesco Maragno, infatti, ha approvato la delibera con la quale vengono definiti i nuovi importi delle multe a carico di quei proprietari di cani che continuano a infischiarsene delle regole del vivere civile. Un provvedimento passato all'unanimità dei presenti, che si è reso necessario perché «nonostante le numerose azioni di contrasto poste in essere dalla polizia locale, i comportamenti scorretti in tema di detenzione degli animali da affezione non accennano a diminuire».
La delibera è immediatamente esecutiva, ed è stata pubblicata ieri sull’albo pretorio del Comune. Questo significa che a partire da oggi, chi verrà “beccato” dai vigili in compagnia dell’adorato compagno a quattro zampe, ma senza sacchetto e paletta per raccogliere la pupù, dovrà pagare una multa è di 100 euro. La sanzione sale a 150 euro se il cane deposita i suoi bisogni per strada senza che il proprietario si prenda la briga di raccoglierli. Chi viene scoperto ad addestrare cani da combattimento, invece, pagherà 500 euro, salvo azioni penali. La mancata microchippatura, e la conseguente mancata iscrizione all’anagrafe canina, comporterà una multa di 200 euro. Pagheranno la multa di 100 euro anche coloro i quali “smarriranno” il loro cane, oppure chi ometterà di custodirli a dovere, in condizioni dignitose. Se il cane entrerà in aree soggette a divieto, regolarmente segnalate, il “padrone” pagherà 150 euro. La mancata denuncia alla Asl della scomparsa di Fido entro tre giorni dal tragico evento sarà punibile con una multa da 50 euro. Il proprietario che non userà guinzaglio e museruola, ove richiesto, sarà sanzionato con una contravvenzione da 150 euro. «Per quanto attiene al maltrattamento degli animali, all’abbandono, alle lotte clandestine fra cani, gli allevamenti abusivi, la sperimentazione su animali e l’avvelenamento», si legge ancora nella delibera, «si procederà con le opportune denunce di reato, secondo quanto previsto dal codice penale e dalle leggi speciali».
L’adozione della delibera si è resa necessaria in considerazione del fatto che nonostante il Comune ponga regolarmente in essere iniziative di sensibilizzazione, sono ancora molti i casi di animali privi del microchip, obbligatorio per legge. Per quanto riguarda l’abbandono delle deiezioni canine, invece, basta fare un giro per il centro e dare un’occhiata alle aiuole, sempre che non si venga sopraffatti prima dall’inconfondibile odore.
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