Multe salate e sanzioni più dure per chi non rispetta le regole
Tutti i divieti e le restrizioni precedentemente raccolti nei vari decreti continuano ad essere validi Per le attività che infrangono le misure restrittive, chiusura provvisorio da 5 fino a 30 giorni
Il Consiglio dei ministri ha approvato ieri pomeriggio, dopo una riunione durata oltre due ore, il nuovo decreto legge con cui vengono introdotte sanzioni più dure per chi vìola le norme previste per il contenimento del contagio da coronavirus. Si uniforma, così, il quadro normativo, con l’inserimento di tutte le misure prese finora per l’emergenza, dal 5 marzo in poi, in un unico documento.
Lo ha annunciato il premier Conte, in una conferenza stampa trasmessa in diretta Facebook, durante la quale ha smentito le voci secondo cui la stretta poteva durare addirittura fino al 31 luglio.
Rispetto alla bozza fatta circolare in precedenza, nel decreto approvato non è prevista la confisca di automobili, moto o altri veicoli, mentre le multe, che rischiavano di arrivare fino a 4mila euro, saranno comunque salatissime ma non potranno superare i 3mila euro.
Previsto anche uno stop fino a 30 giorni per le attività commerciali e la possibilità per i governatori di emettere ordinanze più restrittive, purché convalidate entro sette giorni con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri. Il quale resta l’unica autorità in grado di disporre in via urgente e temporanea misure che comprimano le libertà costituzionali.
Il decreto legge approvato ieri non cancella le norme adottate finora con i precedenti decreti di Conte, ma le raccoglie in un documento unico. Tutti i divieti in vigore restano dunque validi. Ma vediamolo nel dettaglio.
Lo ha annunciato il premier Conte, in una conferenza stampa trasmessa in diretta Facebook, durante la quale ha smentito le voci secondo cui la stretta poteva durare addirittura fino al 31 luglio.
Rispetto alla bozza fatta circolare in precedenza, nel decreto approvato non è prevista la confisca di automobili, moto o altri veicoli, mentre le multe, che rischiavano di arrivare fino a 4mila euro, saranno comunque salatissime ma non potranno superare i 3mila euro.
Previsto anche uno stop fino a 30 giorni per le attività commerciali e la possibilità per i governatori di emettere ordinanze più restrittive, purché convalidate entro sette giorni con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri. Il quale resta l’unica autorità in grado di disporre in via urgente e temporanea misure che comprimano le libertà costituzionali.
Il decreto legge approvato ieri non cancella le norme adottate finora con i precedenti decreti di Conte, ma le raccoglie in un documento unico. Tutti i divieti in vigore restano dunque validi. Ma vediamolo nel dettaglio.

