Muore 21enne, giallo in hotel Trovato in un lago di sangue

26 Luglio 2020

Interrogato l’amico che divideva la camera con lui. I carabinieri: non è omicidio

PESCARA. Sangue a terra, sangue sulle lenzuola del letto, e il giovane Alessandro Di Nino ferito in più punti a una gamba. Questa la scena che i soccorritori si sono trovati davanti ieri mattina, dopo le 6, quando hanno raggiunto una stanza in fondo al corridoio del quarto piano dell'hotel Holiday, sul lungomare sud, dove il giovane che occupava la stessa stanza di Alessandro ha segnalato la presenza del ferito. Di Nino, 21 anni compiuti a maggio, pescarese, non ce l'ha fatta: è morto poche ore dopo, alle 10,25, nel reparto di Rianimazione dello "Spirito Santo".
In quelle ore si erano già attivati i carabinieri della compagnia di Pescara e quelli del Nucleo investigativo del Reparto operativo, coordinati rispettivamente dal capitano Antonio Di Mauro e dal colonnello Gaetano La Rocca, che hanno fatto arrivare in hotel anche gli esperti della scientifica, per tutti i rilievi del caso. E un po' alla volta gli investigatori stanno mettendo insieme i vari tasselli, per ricostruire le ultime ore di vita del giovane Alessandro, ma anche il suo vissuto, le frequentazioni che aveva.
L’AUTOPSIA E un elemento determinante per capire che cosa gli sia accaduto arriverà dall'autopsia che potrebbe essere eseguita già domani, su disposizione del sostituto procuratore Rosangela Di Stefano, da Ildo Polidoro, direttore dell'Unità operativa complessa di Medicina legale della Asl di Pescara che ieri ha eseguito un primo esame sul corpo del ragazzo e ha anche esaminato la stanza dell'hotel dove Alessandro è stato trovato in una pozza di sangue.
Per ora si lavora nel campo delle ipotesi, senza escludere alcuna pista, ma non ci sono - al momento - elementi che possano far pensare a un'azione violenza nei confronti del 21enne. E un ruolo determinante nel ricomporre i fatti dell'altra notte ce l'ha il diciottenne romano, M.S., che era in compagnia di Alessandro e che lo ha trovato ferito. E' stato già ascoltato, come persona informata sui fatti, e anche per lui - come per il giovane che ha perso la vita - sono scattati gli accertamenti di prassi, per risalire all’eventuale assunzione di sostanze stupefacenti o di alcol.
LA RICOSTRUZIONE E' venerdì sera quando il 18enne arriva in hotel e si fa assegnare una stanza, pagando per tre notti. In sua compagnia ci sarebbe già Alessandro. I due lasciano la struttura e rientrano solo molte ore dopo, prima dell'alba. Attorno alle 6 il diciottenne scende nella hall, esce dall'hotel, pare in cerca di sigarette, e pochissimi minuti dopo rientra per dirigersi alla sua stanza, dove c'è l'amico.
L’ALLARME Salendo in camera si accorge che qualcosa non va, che Alessandro è ferito e chiede al personale dell'Holiday di lanciare l'allarme, di far intervenire qualcuno. Il personale del 118 raggiunge l'hotel, soccorre il 21enne e lo trasporta in ospedale: ha delle ferite alla gamba sinistra, non è cosciente, viene ricoverato nel reparto di Rianimazione in condizioni critiche e i medici, che lo sottopongono a tutte le analisi del caso, si riservano la prognosi. Alle 10,25 muore, per lui non c'è niente da fare.
Solo l'autopsia, con tutti gli accertamenti correlati (come quelli tossicologici), potranno chiarire le cause della morte e proprio questo è il punto nodale nelle indagini dei carabinieri che nel frattempo hanno cercato e ascoltato tutti coloro che ruotavano attorno ad Alessandro, a partire dai genitori e le persone a lui più vicine, passando per chi lo ha incrociato in hotel, in modo da definire ciò che ha fatto l'altra notte e come mai si trovasse in quella struttura con l'amico, anziché rientrare a casa.
I TAGLI ALLA GAMBA Dagli accertamenti e dai rilievi eseguiti nella stanza dell'hotel è emerso che i tagli alla gamba sarebbero riconducibili ai cocci di una finestra rotta della camera stessa per cui è verosimile, e anche in questo caso si tratta di una ipotesi, che il giovane si sia ferito infrangendo il vetro, per poi perdere sangue a volontà. Ma potrebbe non essere questa la causa della morte o l'unica causa della morte e solo gli esiti degli esami disposti dalla Procura potranno chiarire il quadro e dare delle risposte, in primo luogo ai parenti di Alessandro che hanno perso il giovane all'improvviso.
IL MESSAGGINO Il padre pensava di vederlo tornare a casa, ieri mattina, specie dopo aver ricevuto un messaggio sul cellulare con un testo del genere: "Papà sto tornando, tutto a posto", anche se il numero del mittente non era probabilmente quello del figlio. Erano le 8.30, ma purtroppo Alessandro - uscito di casa la sera precedente - non è più rientrato. E ci sono mille interrogativi a cui rispondere. Nell'hotel dove è accaduto tutto, ieri mattina c'era solo silenzio, al quarto piano, e una lunga scia di sangue sul corridoio. A piano terra, nella hall, la costernazione e il dispiacere per la scomparsa improvvisa di un giovanissimo che non era conosciuto nella struttura.