Muore a 22 anni mentre va al lavoro

7 Novembre 2020

Lorenzo Erasmo era arrivato con l’auto davanti alla Barberini per iniziare il suo turno. Ma è stato travolto da un furgone

CITTA’ SANT’ANGELO. Mancava poco alle 14. Di lì a qualche minuto Lorenzo Erasmo avrebbe dovuto cominciare il suo turno di lavoro, nell’azienda Barberini. E invece proprio vicino all’ingresso della struttura, in una giornata apparentemente normale, il ventiduenne di Città Sant’Angelo ha trovato improvvisamente la morte in un incidente stradale. Hanno provato a rianimarlo, ma non è servito a niente. Il suo cuore si è fermato per sempre dopo quel terribile schianto con un furgone, mentre i colleghi - usciti dopo aver sentito il rumore dell’urto - erano lì in strada, a sperare che potesse farcela. Ma l’ambulanza e l’elicottero del 118 sono tornati indietro senza trasportare il giovane in ospedale e la salma è stata portata in obitorio, a Pescara, dove questa mattina è atteso un primo esame esterno e il pubblico ministero dovrà decidere se disporre o meno l’autopsia, prima di riconsegnare il corpo ai familiari per l’ultimo saluto.
La ricostruzione di quei minuti, gli ultimi di vita di Lorenzo, arriva dal personale della polizia municipale di Città Sant’Angelo, coordinato dal comandante Luca Marzuoli, che si è occupato dei rilievi dell’incidente. È accaduto tutto mentre il 22enne stava andando sul posto di lavoro. Ha percorso alla guida della Fiat 600 un tratto di strada in salita, dopo essere transitato sulla Lungofino, verso il posto di lavoro. Ma alla fine di quella salita c’è stato l’urto violentissimo: la Fiat è stata travolta in pieno da un furgone della Dhl che stava percorrendo via Pasquale Coppa Zuccari, la strada che corre davanti all’ingresso di Barberini ed è parallela alla Lungofino. L’impatto tra il furgone giallo e il lato passeggero della Fiat, colpita all’altezza dello sportello, deve essere stato violentissimo. Il corpo di Lorenzo ha subito traumi fatali perché all’arrivo dell’ambulanza del 118, e poi dell’altro personale giunto con l’elicottero del 118, per il 22enne non c'era più niente da fare.
Hanno provato a rianimarlo sotto gli occhi dei vigili del fuoco chiamati per estrarlo dalle lamiere, a strapparlo a una morte ingiusta e inaccettabile, cper la sua giovane età, ma non è servito. Il suo cuore si è fermato. E tra gli ultimi a vederlo, dentro quell’auto, oltre ai soccorritori sono stati i colleghi che hanno sentito un botto fortissimo e si sono precipitati in strada, scoprendo così che in quella Fiat 600 accartocciata nella parte anteriore c'era uno di loro, Lorenzo. Lo choc è stato unanime, tant’è che l'azienda dove lavorava il giovane di Città Sant'Angelo ha interrotto la produzione fino a ieri sera alle 22.
Da quel momento, quando anche l’ultima speranza di salvare il 22enne è svanita, ha preso il via l’attività della polizia municipale, andata avanti per ore, per ricostruire la dinamica dell’accaduto, capire con esattezza fatti e responsabilità e riferire tutto alla Procura.
Entrambi i mezzi sono finiti sono sequestro e il conducente del furgone, un 21enne di Cappelle sul Tavo, è stato condotto in ospedale, sotto choc. Per lui, che sarà indagato per omicidio stradale, sono stati chiesti gli accertamenti sulla eventuale assunzione di alcol o di altre sostanze, come da prassi. E gli accertamenti proseguono.