Muore a 62 anni schiacciato dal trattore

12 Giugno 2017

Tragedia a Torre de’ Passeri: Argentino Ciarfella, noto artigiano, stava arando un terreno quando il mezzo si è ribaltato

TORRE DE’ PASSERI. Intrappolato sotto al trattore, che lo ha schiacciato. È morto così, ieri mattina, Argentino Ciarfella, 62 anni, di Torre de’ Passeri, dove tutti lo chiamavano Argeo. Ieri mattina l’artigiano stava eseguendo dei lavori agricoli in campagna, in località Colle Civetta, con un trattore gommato. E la tragedia si è verificata mentre stava arando il terreno in un tratto scosceso.
Probabilmente, questa l’ipotesi formulata da chi ha visto la scena, il mezzo è finito con le ruote in un fosso coperto dalla vegetazione e il mezzo si è improvvisamente ribaltato. Il corpo di Ciarfella è rimasto sotto al veicolo e lo ha pressato, uccidendolo.
La disgrazia è stata scoperta attorno alle 11 da un uomo che abita in zona e passava di lì, lungo la strada che porta a Pietranico. Ha visto il trattore ribaltato e ha lanciato l’allarme, chiamando i soccorritori e i carabinieri, arrivati con gli uomini della stazione di Torre de’ Passeri e con quelli del Radiomobile, coordinati da Alessio D’Alfonso e Tonino Marinucci. I vigili del fuoco hanno attivato il personale di Alanno e hanno fatto sollevare l’elicottero e anche il 118 si è mosso con il personale in ambulanza, partito da Scafa, e con l’elicottero.
Si sono raggruppati tutti attorno al trattore e sul posto è arrivato anche il sindaco Piero Di Giulio, per assistere alle operazioni di soccorso. Ma per Argeo non c’era più niente da fare.
Per sollevare il trattore, è stato necessario azionare un trattore più grande dopodiché il corpo del 62enne è stato estratto e trasferito all’obitorio del cimitero.
Una tragedia per Torre de’ Passeri, dove Ciarfella era conosciuto e benvoluto da tutti perché era «socievole» e non stava «mai fermo». Ieri mattina, quando è stato visto in piazza verso le 9, sul trattore, nessuno ha pensato alla tragedia imminente, scoperta solo verso le 11. Nei suoi confronti vengono usate solo parole di apprezzamento. «Umile e sempre disponibile»: così viene descritto Argeo da chi lo conosceva e ha sempre notato la sua grande voglia di darsi da fare, dimostrata fino a due sere fa, quando è stato a casa di una parente per aiutare nell’esecuzione di alcuni lavoretti. L’imbianchino, noto per la sua bravura e per l’abilità dimostrata in pitture originali e restauri, non aveva solo l’hobby dei lavori in campagna ma anche quello della caccia. E il terribile incidente che lo ha strappato alla vita è avvenuto proprio mentre si dilettava in una delle sue passioni.
Ciarfella, che era separato da anni, lascia i figli Giovanni e Danila, anche loro molto conosciuti per la loro attività di parrucchieri. I figli, i parenti e gli amici saluteranno per l’ultima volta Ciarfella oggi pomeriggio. I funerali si terranno alle 17 nella chiesa della Beata Vergine Maria delle Grazie.
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